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Nuovo parlamento: nulla di fatto sui presidenti, strappo Lega-FI

Nuovo parlamento: nulla di fatto sui presidenti, strappo Lega-FI

La prima giornata di votazioni si chiude, sia a Montecitorio sia a Palazzo Madama, con 4 fumate nere. E la Lega rompe su Romani e vota la Bernini


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Nella trattativa per i possibili presidenti di Camera e Senato ancora un nulla di fatto. La prima giornata di votazioni se ne va a Montecitorio e a Palazzo Madama con 4 fumate nere. In una giornata che vede il primo grande colpo di scena nella decisione a sopresa delle Lega di ignorare la proposta di Forza Italia di convergere su Paolo Romani per la presidenza del Senato e di scegliere il nome di Anna Maria Bernini. Uno strappo per Forza Italia, inteso dai vertici del partito come segnale di un inacettabile' asse  Lega-M5S per il governo. “I voti al Senato ad Anna Maria Bernini, strumentalmente utilizzata, sono da considerarsi un atto di ostilità a freddo della Lega che da un lato rompe l’unità della coalizione di centrodestra e dall’altro smaschera il progetto per un governo  Lega/M5s” - afferma Silvio Berlusconi al quale risponde la Lega. “Esagerato, gli abbiamo fatto un favore” - afferma Gian Carlo Giorgetti commentando la dichiarazione di Silvio Berlusconi. 
Le votazioni riprenderanno sabato mattina

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