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Offese dell'ex coordinatore Sel? E' decadenza della sinistra modenese

Offese dell'ex coordinatore Sel? E' decadenza della sinistra modenese

Tutto questo non sarebbe stato immaginabile con vecchi comunisti di spessore come Amilcare Mattioli o lo stesso Turci e Cigarini


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Poiché nei giorni scorsi ho parlato d'inciviltà e del decadimento della rappresentanza politica modenese, facevo notare, e commentavo, alcune parole di un personaggio di quelli che se lo incontri cambi marciapiede, ma poi il mio direttore Giuseppe Leonelli mi ha chiesto di lasciar perdere, e di fronte alla sua parola mi adatto sempre: ubi maior minor cessat. Questa mattina il poveretto, politicamente parlando, sentendosi trascurato da una risposta data solo all’avvocato Rebecchi, è ritornato sull’argomento nel merito (no, non nel merito, che non ne è capace), ridefinendo ai miei articoli di “merda”, materia che gli è politicamente affine e che maneggia con proprietà.

Dicevo che la politica modenese ha toccato il fondo quando nel 2016 lo ha eletto coordinatore di Sel (Sinistra Ecologia Libertà), e non so che ruolo abbia ancora oggi, oltre che quello di sostenitore di Modena Volta Pagina. Sempre a proposito del mio articolo sul voto favorevole alla giunta di Elisabetta Scardozzi, questo individuo (rimasuglio arrugginito di una sinistra sempre più sinistrata) è intervenuto nella questione con lo stile di un energumeno politico che ne caratterizza l’ignoranza. Il suo nome è, Luca de Pietri. E’ lui il massimo rappresentante cittadino di una razza di politici che, se Dio vuole, è quasi estinta.

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Ha usato queste parole: “E’ un articolo di merda, rancoroso, impreciso, pure misogino”. Naturalmente gli ho risposto come meritava, e poiché si dovrebbe vergognare lui e il partito che a suo tempo lo elesse segretario, ho elevato il tono del dibattito e, adeguandomi solo in parte al suo linguaggio, ho affermato che: “Circa l'accusa di misogino, non lo sono nei confronti delle donne, o almeno non di tutte, ma degli idioti... sì, naturalmente sempre politicamente parlando, di tutti gli idioti”. Niente di personale. Ho risposto anche a qualche altra piccola cosetta adatta al suo scritto, che non riporto. Questo non sarebbe stato immaginabile con vecchi comunisti come, ne ricordo uno per tutti, Amilcare Mattioli (raffinato intellettuale), o altri politici di prestigio come lo stesso Lanfranco Turci o Werther Cigarini.

Una nullità politica come questo Luca de Pietri, insieme al parente Andrea de Pietri, ora riciclato nel movimento Modena Volta Pagina, e già assessore (fallimentare) alla cultura al Comune di Modena, rappresentano per la città un unicum politico di sottoprodotto da lasciar perdere. Luca de Pietri e Andrea de Pietri, entrambi sostenitori di Volta Pagina, politicamente non si differenziano di molto.

O meglio, una differenza c’è, almeno sul piano del linguaggio, ed è a favore di Andrea. Tirando le somme si ha come risultato la convergenza di due nullità politiche che convivono in un’anima sola: una sinistra disastrata, allo sfascio, e arrivata al punto da farsi rappresentare da soggetti che politicamente son da prendere con le molle. Questi politici che si annidino in Sel o altro movimento, o in Modena Volta Pagina, è indifferente: rappresentano la decadenza di una civiltà politica modenese che in altri tempi si sarebbe vergognata di averli al proprio interno.

Adriano Primo Baldi


Nella foto Enrico Berlinguer nel 1983 in un comizio a Reggio, fotografato da Luigi Ghirri

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