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'Orrore Reggio, quante Anghinolfi, paladine coppie gay, esistono?'

'Orrore Reggio, quante Anghinolfi, paladine coppie gay, esistono?'

Fdi: 'Quante Federica Anghinolfi, paladina dei diritti delle coppie gay indagata nell'inchiesta Angeli e Demoni ci sono in giro per questi territori?'


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La capogruppo di Fdi d'Italia a Carpi Annalisa Arletti, sulla scia di quanto già presentato a Modena, ha depositato in Consiglio Comunale a Carpi un’interrogazione sugli “affidi” a seguito dei fatti scandalosi di Bibbiano.

'Fermo restando che l'accertare le responsabilità personali è un compito in capo alla magistratura che ne accerterà la veridicità o meno, i due aspetti che non possiamo in alcun modo tacere sono due: uno di tipo economico e l’altro ideologico - afferma la Arletti -. In uno Stato civile un minore non può essere tolto dalla sua famiglia naturale per questioni economiche: si legge che chi aveva in affido dei minori in Val d’Enza percepiva quasi 400 euro al giorno per bambino affidato quando probabilmente un decimo di quell’importo basterebbe per risolvere i problemi economici di quella famiglia. Ci ricordiamo tutti del compagno Buzzi che nelle intercettazioni di Mafia Capitale dichiarava: rendono più gli immigrati della droga. Speriamo di non dover mai arrivare a dire che “i bambini rendono più degli immigrati”. L’altro aspetto da considerare è di natura ideologica. Quante Federica Anghinolfi, paladina dei diritti delle coppie gay indagata nell’inchiesta Angeli e Demoni ci sono in giro per questi territori?

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Lei dichiara ad un convegno che “la Val d’Enza è stata presa come esempio da tanti Comuni limitrofi”'.

'Noi allora chiediamo al sindaco e alla giunta di Carpi quanti bambini ad oggi siano stati affidati a persone single (e, tra queste, quante si dichiarino omosessuali) e quanti bambini a coppie omosessuali nel nostro comune e quali siano state le motivazioni che hanno portato a preferire tale scelta in alternativa a quella prioritariamente indicata dalla legge (affidamento a famiglie con figli) - continua la Arletti - E ancora: quali ulteriori informazioni il sindaco e la giunta ritengano di poter fornire, ciascuno per quanto di competenza, riguardo al paventato rischio della sussistenza di un movente ideologico LGBT dietro il complesso sistema degli affidi dei minori; se, in ogni caso, gli interrogati, non ritengano di dover avviare, ciascuno per quanto di competenza, urgenti iniziative, anche di carattere ispettivo, volte ad escludere categoricamente ogni forma di interferenza (e pressione) ideologica che, seppur nel rispetto formale della normativa vigente in materia, finirebbe con il favorire pratiche di affidamento sulla base principalmente dell'orientamento sessuale dell'affidatario e non dell'interesse prevalente del minore che è quello di crescere in una famiglia'.

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