E' del 5 novembre scorso l'atto con il quale il Comune di Modena ha impegnato altri 72.212,47 euro per il recupero della palazzina uffici nel comparto Ex Fonderie Riunite di Modena. L'atto non è un episodio isolato, ma l'ultimo capitolo di una lunga serie. Ricostruirla significa tornare al 2019. Nel novembre di quell'anno, la giunta approvava il progetto esecutivo del primo stralcio, con una spesa complessiva di 3.707.623,00 euro. Nel giugno 2020 i lavori vengono aggiudicati a I.T.I. Impresa Generale con un ribasso del 20,53% sui 2.864.362,06 euro a base di gara. A questi si aggiungono 170.000 euro di oneri per la sicurezza, non ribassabili. Il contratto iniziale vale 2.446.308,53 euro netti, più IVA. Il contratto viene firmato il 15 settembre 2020 e i lavori partono il 30 settembre.
Da quel momento si susseguiranno una serie importante di perizie e revisioni dei prezzi, giustificate dall'aumento dei costi dei materiali.
Sommando tutto, il contratto passa da 2.446.308,53 a 4.643.678,25 euro netti: 2.197.369,72 euro in più, circa +89,8%. In pratica l'appalto è quasi raddoppiato rispetto a quanto aggiudicato.
Il quadro economico complessivo sale da 3.707.623,00 a 5.528.725,97 euro, cioè 1.821.102,97 euro in più (+49,1%).
Il quadro mostra anche come si sono consumate le risorse del ribasso: la voce delle somme a disposizione derivanti dal ribasso d'asta, che all'aggiudicazione era di 646.858,89 euro, è oggi di 3.194,71 euro. Gli imprevisti, partiti da 55.135,29 euro, sono scesi a 1.109,50 e vengono ora usati per metà a copertura della revisione prezzi.E il Comune anticipa anche gli ultimi euro: Per la perizia 2026, 1.109,50 euro arrivano dagli imprevisti. I restanti 71.102,97 euro dovrebbero arrivare dal fondo del Ministero delle Infrastrutture per l'adeguamento dei prezzi: la richiesta è stata presentata il 24 febbraio 2026, ma il contributo non è ancora stato assegnato. Poiché la rendicontazione sulla piattaforma regionale FSC va chiusa entro il 31 dicembre 2026, il Comune anticipa la somma con proprie risorse, attingendo ai proventi dei permessi di costruire. Se e quando il ministero pagherà, i fondi finanzieranno altre spese di investimento.
I tempi: Dal 30 settembre 2020, data di inizio lavori, sono passati più di sei anni. Il termine di ultimazione è stato spostato cinque volte (determine 1429/2022, 1771/2023, 2482/2024, 1264/2025 e 2788/2025) fino al 30 novembre 2025, cioè oltre cinque anni e due mesi dalla consegna.
Nella foto, la palazzina delle ex fonderie nel corso dela ristrutturazione


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