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Policlinico svuotato, il sindaco di Castelfranco dice un secco no: 'Reparti e funzioni non vanno trasferiti'

Policlinico svuotato, il sindaco di Castelfranco dice un secco no: 'Reparti e funzioni non vanno trasferiti'

Gianni Gargano boccia dunque senza indugi l'ipotesi di ridimensionamento ad ospedale per la bassa e media complessità annunciata dal sindaco di Modena Massimo Mezzetti


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'La sanità è un diritto, una responsabilità pubblica e una misura della qualità delle nostre comunità. È un tema che vivo ogni giorno anche nel mio ruolo di sindaco e assessore al Welfare dell’Unione del Sorbara, a contatto con i bisogni dei sei Comuni dell’Unione del Sorbara. Per questo ritengo fondamentale il percorso avviato dal Partito Democratico modenese per costruire, come lo intendo io, un nuovo Piano Territoriale Socio-Sanitario per la Salute, capace di superare l’attuale Pal. Dobbiamo difendere una sanità pubblica e universalistica, innovandola e mettendo al centro le persone. Sono cambiati i bisogni di salute ed inevitabilmente devono cambiare i modelli di risposta. Una sfida che riguarda anche il Governo nazionale: servono più risorse per la sanità pubblica, non politiche che favoriscano il ricorso al privato attraverso strumenti come i voucher. La salute non può dipendere dalle possibilità economiche di ciascuno'. Così il sindaco di Castelfranco Gianni Gargano, sul percorso avviato dal Pd. Ma Gargano, a differenza del segretario Dem Paradisi che non cita mai il Policlinico, parla chiaramente della necessità di salvaguardare il Policlinico di Modena dall'ipotesi di svuotamento.

 

'A Palagano, con Salute Futura, abbiamo ribadito il valore della collaborazione tra professionisti, istituzioni, aziende sanitarie e territori.
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Nessuno costruisce da solo la salute di una comunità. Siamo favorevoli a una riorganizzazione che migliori efficienza e utilizzo delle risorse, ma senza ridurre qualità e accessibilità delle cure. Il Policlinico non chiude: il Pronto soccorso, i reparti e le funzioni necessarie al suo funzionamento non devono essere chiusi né trasferiti - aggiunge Gargano, bocciando dunque l'ipotesi di ridimensionamento ad ospedale per la bassa e media complessità annunciata dal sindaco di Modena Massimo Mezzetti (in accordo con il Dg Ausl Mattia Altini, nella foto) il quale vorrebbe anche creare alloggi negli spazi svuotati e trasferiti a Baggiovara -. Per Castelfranco la questione è concreta: sei Comuni, circa 80.000 abitanti, un territorio in crescita e senza ospedale distrettuale. Distanze e collegamenti devono essere considerati, soprattutto per le persone più fragili. Questa è la Modena Way: costruire insieme risposte vicine ai bisogni reali, senza difendere campanili né mettere ospedali in competizione. Il cambiamento ha senso solo se migliora la vita delle persone. Il futuro della sanità modenese si costruisce dai territori e con i territori'.

 

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