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Palazzina via Divisione Acqui, in Parlamento l'odissea delle famiglie

Palazzina via Divisione Acqui, in Parlamento l'odissea delle famiglie
Palazzina via Divisione Acqui, in Parlamento l'odissea delle famiglie

Il sottosegretario Morani ha spiegato come la gestione commissariale sia stata prorogata fino al 31 ottobre

Il sottosegretario Morani ha spiegato come la gestione commissariale sia stata prorogata fino al 31 ottobre


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Il caso della palazzina del cohousing di via Divisione Acqui è finita nei giorni scorsi sul tavolo del Governo grazie a una interrogazione della deputata M5S Stefania Ascari.
Nella risposta (sopra video integrale) il sottosegretario allo Sviluppo Economico Alessia Morani ha ricapitolato le tappe di una vicenda che vede coinvolte 20 famiglie che, nonostante l'esborso economico, ancora attendono di entrare nelle loro abitazioni. I problemi sono iniziati nei primi mesi del 2018, quando è emersa una non chiara gestione della società Cooperativa Edificatrice Modena Casa, che ha portato il Comune anche a presentare una denuncia alla Procura sulla base delle segnalazioni delle famiglie stesse. Ad agosto 2018 il ministero dello Sviluppo economico ha nominato un commissario per gestire la situazione e a gennaio 2019 il Consiglio comunale ha dato il via libera all’unanimità alla modifica della convenzione. L’ultimo atto a marzo, quando la Giunta comunale ha autorizzato la vendita degli alloggi della palazzina anche prima dell’ultimazione dei lavori, attraverso la determinazione del nuovo prezzo di cessione. Comune e Commissario, in accordo con le famiglie (qui l'articolo), stanno ora operando per ottenere dal Mise la cancellazione della riserva alla vendita che oggi condiziona il trasferimento degli alloggi a un accordo con l’impresa esecutrice dei lavori.
In Parlamento il sottosegretario Morani ha spiegato come la gestione commissariale sia stata prorogata fino al 31 ottobre con il mandato di definire una transazione con tutti i creditori.
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La causa ostativa - ha spiegato - è la indisponibilità della impresa appaltatrice Rmt consorzio stabile ad accettare l'offerta dei soci interessati e al contempo la indisponibilità degli stessi soci a rilasciare una garanzia fidejussoria a copertura dei rischi di soccombenza della coop nel contenzioso pendente verso Rmt stesso quale subappaltatore.
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