Alla prima discesa in campo ha centrato l'obiettivo della elezione e ora ha immediatamente ricevuto la nomina a capogruppo.
'Per me è un onore e un onere: rappresentare il gruppo del presidente all'interno dell'assemblea legislativa è una responsabilità importante e ringrazio Michele De Pascale per la fiducia. Nei prossimi mesi ci impegneremo a rafforzare la lista del presidente, federandola sul territorio per rendere virtuoso questo percorso civico su tutte le 9 province emiliano-romagnole'.
A livello politico quali saranno le priorità del gruppo?
'Dobbiamo dare concretezza alle proposte fatte in campagna elettorale. Penso all'impegno sul tema del dissesto idrogeologico (delega non a caso mantenuta in capo al presidente), sulla sanità, sulla casa e sul trasporto pubblico'.
Trasporto pubblico significa fusione di Seta in Tper?
'Credo sia giusto percorrere la strada della creazione di una holding regionale. Capisco le perplessità di chi teme un deapuperamento del potere di controllo locale a favore di un approccio Bologna centrico e per questo occorrerà lavorare per garantire dignità e voce ai territori. Del resto continuare come ora significherebbe certo offrire a Modena il pieno controllo della scatola, ma di una scatola vuota'.
Che rapporto ha con il suo collega in Assemblea, Giovanni Gordini?
'Gordini è un medico competente ed esperto, un professionista stimato che dà valore aggiunto al gruppo e all'interna maggioranza. Le sue competenze tecniche sul tema sanità saranno fondamentali in questa legislatura'.
Veniamo al piano locale. Sappiamo delle sue frizioni col sindaco di Modena Massimo Mezzetti. Dopo l'elezione qualcosa è cambiato?
'Il sindaco di Modena fa il sindaco di Modena, come consigliere regionale ho il compito di guardare ad un campo più ampio. Mi auguro possa esservi una collaborazione nell’interesse del territorio, al di là di scelte non condivise, a partire dall'esclusione di Modena civica dal governo della città'.
A Modena qualcuno parla già di rimpasto, in particolare viene criticato il ruolo dell'assessore alla sicurezza Camporota. In caso di una revisione di giunta, si aspetta l'ingresso di Modena civica nella squadra di Governo?
'Le scelte le fa il sindaco, come detto noi abbiamo sempre pensato che l'esclusione di Modena civica fosse sbagliata perché ha significato tener fuori dal governo della città la parte civica della coalizione. Detto questo oggi Modena civica non è fuori dalla maggioranza e con le altre forze che sostengono la giunta i rapporti sono positivi. Starà al sindaco eventualmente ripensare alle sue decisioni, ma non spetta a noi dettare l'agenda'.
In ogni caso vi è l'anomalia tutta modenese di una lista come Modena civica, espressione del presidente della Regione, che è in contrasto col sindaco sostenuto dal Pd.
'Modena civica continuerà l'attività in Consiglio dando voce alle istanze dei cittadini, come sempre ha fatto. Con Mezzetti non abbiamo trovato finora un canale di dialogo, vedremo in futuro'.
Proprio oggi avete rivendicato la paternità dell'annuncio fatto da Mezzetti sul tema casa.
'Conosco bene l'odg approvato in consiglio comunale approvato alla unanimità col quale si impegnava la giunta a trasformare gli uffici in abitazione.
Giuseppe Leonelli



