Anche sotto all'articolo pubblicato sulla pagina Facebook del nostro giornale sono stati pubblicati commenti offensivi da parte di alcuni utenti nei confronti dell'assessore. Ovviamente - nei limiti tecnici della moderazione dei social di un giornale che vede la pubblicazione da parte dei lettori di migliaia di commenti ogni giorno, dei quali essi solo sono responsabili - abbiamo provveduto a eliminare e a segnalare i commenti inaccettabili.
'Oltre a dimostrare la più completa solidarietà, nostra e della comunità democratica modenese tutta, all’assessore – continuano Vaccari e Belloi - siamo sempre più preoccupati da questo clima in cui sembra sia diventato normale rivolgere offese al bersaglio di turno. Non ci stiamo, e riteniamo che tutta la società, dalle istituzioni alle associazioni ai partiti debbano prendere una posizione chiara e netta: a Modena non c’è posto per i bulli, anche quando si nascondono dietro uno schermo. Per questo ci rammarica e stupisce che nessun esponente del centrodestra abbia fatto sentire la propria voce in solidarietà di una donna vittima di violente offese sessiste. Speriamo che gli esponenti della destra locale siano soltanto in ritardo, perché quella per il rispetto delle istituzioni, così come di tutti i cittadini, quali che siano le loro opinioni e appartenenze, deve rappresentare un patrimonio di civiltà condiviso, da tutelare. Una battaglia di tutte e tutti. In quanto all’assessore Camporota, le auguriamo buon lavoro anche in questa nuova delega, centrale per garantire l’autonomia e la piena realizzazione delle donne, sia dal punto di vista personale che professionale e familiare'.


