Articoli Politica

'Nessuna paura del congresso, ma troppe sfide per dividerci ora'

'Nessuna paura del congresso, ma troppe sfide per dividerci ora'
'Nessuna paura del congresso, ma troppe sfide per dividerci ora'

Formalizzata oggi in conferenza stampa la nuova segretaria provinciale PD, con Massimo Paradisi segretario e il super-vice Diego Lenzini, che rimarrà segretario cittadino del partito e capogruppo in Comune. Nata da un confronto interno che ha evitato quello congressuale

Formalizzata oggi in conferenza stampa la nuova segretaria provinciale PD, con Massimo Paradisi segretario e il super-vice Diego Lenzini, che rimarrà segretario cittadino del partito e capogruppo in Comune. Nata da un confronto interno che ha evitato quello congressuale


4 minuti di lettura

Da una donna, Marika Menozzi, a due uomini, Massimo Paradisi e Diego Lenzini. Passaggio senza congresso e senza quote rosa al vertice del PD provinciale modenese. Il primo, attuale sindaco di Castelnuovo Rangone sarà segretario, il secondo vice, ma solo formalmente. Tanto per rispettare anche lo statuto che di segretario ne prevede uno. Perché nei fatti l'intento, ribadito nelle parole e nei fatti della conferenza stampa convocata questa mattina presso la sede provinciale del PD, è prima di tutto quello di dare quantomeno l'idea di una segreteria dove i nomi non contano, dove anche l'essere vice è un essere tale solo formalmente. In sostanza non un secondo. Un bisogno di dirlo e ribadirlo che nasce tanto più nel momento in cui i due nomi che guideranno il partito provinciale, e che l'assemblea del PD ratificherà nel giro di una decina di giorni, sono espressione di due anime diverse all'interno del PD. Massimo Paradisi, sostenuto dal deputato Stefano Vaccari, e dal consigliere regionale Luca Sabattini e, pur non essendo del PD, del sindaco Massimo Mezzetti, sarà si segretario ma sarà affiancato da un Diego Lenzini con poteri forti all'interno del partito, non solo perché fedelissimo a Muzzarelli e sostenuto della cosiddetta
Spazio ADV dedicata a Società Dolce: fare insieme
vecchia guardia PD da Giancarlo Muzzarelli, a Rita Costi a Fabio Braglia, ma perché manterrà il ruolo di coordinatore cittadino del partito nonché quello di capogruppo in consiglio comunale a Modena.
A chi fa notare che da statuto la carica di segretario cittadino sarebbe incompatibile con quella di provinciale, Marika Menozzi taglia corto: 'Lo statuto prevede anche deroghe'. Del resto più che i dettagli tecnici è importante la sostanza politica. E allora avanti così. Due anime che anziché confrontarsi con due mozioni in un congresso dicono di avere trovato la sintesi in un confronto interno intenso e capillare portato avanti nei mesi di segretaria transitoria di Marika Menozzi: 'L'obiettivo che avevo - dice la segretaria uscente - era riconsegnare la federazione ad una segretaria unitaria, nata dal confronto e dall'ascolto continuo in questi mesi, in riunioni intense che in alcuni casi sono durate anche cinque ore. Nel merito dei temi. Lo statuto del resto prevede che il segretario possa essere eletto dal congresso e dall'assemblea'. Come dire, obiettivo raggiunto, compreso quello di evitare uno scontro, probabile, viste le forze in gioco, in un congresso vero.L'obiettivo dichiarato era quello di fornire una sintesi sui temi ancor prima che sui nomi capace di evitare di fatto il confronto e potenziale scontro congressuale che comunque sui nomi e dei nomi sarebbe stato.
Lenzini, sul punto, rispondendo ad una nostra domanda ribadisce sull'avere di fatto evitato il congresso che poteva essere divisivo, afferma: 'Non abbiamo paura di un congresso, ma non potevano dividerci in una fase in cui dovremmo affrontare grandi sfide: dal referendum, in cui chiameremo al massimo impegno tutti i nostri iscritti, alle elezioni amministrative come a Vignola nell'orizzonte delle elezioni politiche. il PD di Modena, che rappresenta una delle federazioni più importanti d'Italia, non si poteva permettere di fare un congresso in questa fase'.
Lenzini e Paradisi replicano con una battuta anche a chi afferma che il rischio che una segreteria doppia sia in realtà una segreteria dimezzata. 'Per noi questo uno più uno fa tre' - afferma Paradisi mentre Lenzini scrive ciò che legge subito dopo. 'Ho trovato il titolo. Non un segretario a metà ma un partito con il doppio della forza'. Ormai è chiaro che si è già detto tutto, o quasi. Per noi rimangono i temi, e allora si va avanti.
Chiediamo, visto che all'interno del partito ci sono differenze di sensibilità e di territorio, come sul tema sanità che interessa la bassa Vignola e l'appennino, e temi economici, come la questione Aimag sulla quale il PD di Mirandola ha consumato uno strappo con la segretaria provinciale la nuova segreteria si muoverà. In sostanza, quali sono i temi su cui si è faticato maggiormente a trovare una sintesi?. Qui le risposte sono più evasive o almeno ribaltano l'approccio. 'L'obiettivo era arrivare ad una unità senza un arrivare ad un congresso; unità in forza della quale la nuova segreteria affronterà i temi, declinandoli nel confronto con i territori e i referenti territoriali. Io e Massimo - afferma Lenzini - andremo sui territori, a capire e a confrontarci sulle soluzioni migliori per i cittadini, volgendo poi particolare attenzione per quei comuni in cui il PD è all'opposizione e necessita di una azione di rilancio'.'Sono davvero molto contenta di essere in grado di riconsegnare una soluzione unitaria, che era quello che tutti i nostri territori ci chiedevano' - afferma Marika Menozzi, dall'agosto scorso segretaria provinciale dopo le dimissioni di Stefano Reggianini, coinvolto nella vicenda Amo. Grazie quindi a Massimo e Diego per la responsabilità di farsi carico della nostra federazione, dei temi, dei problemi ma anche delle opportunità che avremo nei prossimi giorni, nelle prossime settimane, nei prossimi mesi di lavoro. Hanno dimostrato una grandissima capacità di collaborazione, di dialogo e la piena volontà di aprire una nuova fase della vita politica del nostro partito a livello provinciale.I temi da affrontare, oltre quelli del referendum e delle elezioni amministrative saranno la difesa della sanità pubblica, della scuola pubblica, la mobilità, i temi del trasporto pubblico locale, delle partecipate, senza dimenticarci il welfare e il lavoro. Io ovviamente mi presenterò all'Assemblea come dimissionaria e ci tengo anche in questa sede a ringraziare ovviamente tutto il Partito Democratico per la fiducia che mi ha accordato in questi sei mesi di lavoro'.Gi.Ga.
Foto dell'autore

Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati