'Il dibattito a Sestola, organizzato in modo impeccabile dal Comitato e che ha visto centinaia di residenti accalcarsi, ne è la riprova. Secondo i dati del turismo forniti dalla Regione Emilia-Romagna nei primi sei mesi di quest’anno a Sestola sono arrivate 15.500 villeggianti, a Fanano 4.600, a Fiumalbo 5.200 e negli altri comuni del Frignano, ben 16.000. Stiamo parlando di oltre 46mila persone che si aggiungono alla popolazione residente di circa 41mila. La superficie totale dell'Unione del Frignano – voglio ricordarlo – è di quasi 700 km². In questo momento – ricorda Platis – c’è un solo medico 118 di stanza a Pavullo a disposizione delle emergenze per l’intera area e per tutti gli abitanti'.
'La coperta è corta, lo sappiamo, ma in questo caso i medici paradossalmente abbandono. Il turno soppresso del medico di emergenza territoriale di Fanano – infatti – era garantito da 6 professionisti che sono stati inspiegabilmente lasciati a casa. Le giustificazioni sulla tenuta della rete 118 sono risibili ed il peso è tutto sui professionisti e la generosità del volontariato.
Nella serata organizzata ieri a Sestola ci sono state testimonianze importanti. Ad esempio un’infermiera che presta servizio nella RSA ha raccontato di essere stata chiamata da un conoscente per prestare soccorso ad un signore che aveva avuto un infarto in centro. Con grande generosità si è prodigata nel primo soccorso nell’attesa dell’arrivo dei mezzi di soccorso in quel momento tutti molto distanti. Oppure un volontario di una pubblica assistenza di Montecreto che ha denunciato l’assoluta assenza di condivisione e confronto con il terzo settore locale in merito al taglio della jeep del medico di Fanano. La pianificazione – attacca Platis – non si fa da una scrivania in centro a Modena, ma bisogna tenere conto delle caratteristiche del territorio e dalla popolazione effettiva. Davanti a questi numeri l’Ausl e la Regione si devono fermare'.



