È questo il commento del vice coordinatore regionale di FI Antonio Platis a fronte delle esternazioni del deputato Stefano Vaccari, che ha definito l’opposizione come 'un gruppo di cani che latra'. 'Singolare che un alto rappresentante istituzionale si rivolga al gruppo di opposizione in questi termini scomposti, nella forma e nei contenuti. Ricordo che qui, la situazione sulla sicurezza, è letteralmente sfuggita dalle mani scivolose e buoniste di coloro che pensavano di poter integrare tutti a costo zero. Il risultato? Siamo transitati dall’integrazione alla disintegrazione. Occorre fermezza. E allora l’amministrazione rifletta sulle mie proposte. Si prevedano presidi fissi della Polizia Municipale, per identificare e ricercare armi (specie da taglio, di cui in troppi le portano come se fossero d’ordinanza); si proceda a controlli serrati su appartamenti dormitorio, in cui vivono assiepate decine di stranieri, in pochi metri quadrati, alla faccia delle normative in materia (non dobbiamo tutelare la legalità?); si rafforzino i controlli sui minori stranieri non accompagnati, privi di progetti di vita e formazione, lasciati nell’ozio, nell’anarchia e, di fatto, nelle mani di spacciatori di droga senza scrupoli; si proceda senza esitazioni alla chiusura dei negozi che distribuiscono alcolici fuori orario. Potrei continuare a lungo. Tutto ciò consegna a tutti e a ciascuno un quadro a tinte fosche, un film dell’orrore in perenne replica in ogni dove - chiude Platis -. Mi auguro che almeno in questa tornata elettorale la sveglia per i modenesi suoni con decibel più alti del solito'.
Platis (Fi): 'Per Vaccari le critiche sono latrati... Dal Pd un film dell'orrore'
'Singolare che un alto rappresentante istituzionale si rivolga al gruppo di opposizione in questi termini scomposti, nella forma e nei contenuti'
È questo il commento del vice coordinatore regionale di FI Antonio Platis a fronte delle esternazioni del deputato Stefano Vaccari, che ha definito l’opposizione come 'un gruppo di cani che latra'. 'Singolare che un alto rappresentante istituzionale si rivolga al gruppo di opposizione in questi termini scomposti, nella forma e nei contenuti. Ricordo che qui, la situazione sulla sicurezza, è letteralmente sfuggita dalle mani scivolose e buoniste di coloro che pensavano di poter integrare tutti a costo zero. Il risultato? Siamo transitati dall’integrazione alla disintegrazione. Occorre fermezza. E allora l’amministrazione rifletta sulle mie proposte. Si prevedano presidi fissi della Polizia Municipale, per identificare e ricercare armi (specie da taglio, di cui in troppi le portano come se fossero d’ordinanza); si proceda a controlli serrati su appartamenti dormitorio, in cui vivono assiepate decine di stranieri, in pochi metri quadrati, alla faccia delle normative in materia (non dobbiamo tutelare la legalità?); si rafforzino i controlli sui minori stranieri non accompagnati, privi di progetti di vita e formazione, lasciati nell’ozio, nell’anarchia e, di fatto, nelle mani di spacciatori di droga senza scrupoli; si proceda senza esitazioni alla chiusura dei negozi che distribuiscono alcolici fuori orario. Potrei continuare a lungo. Tutto ciò consegna a tutti e a ciascuno un quadro a tinte fosche, un film dell’orrore in perenne replica in ogni dove - chiude Platis -. Mi auguro che almeno in questa tornata elettorale la sveglia per i modenesi suoni con decibel più alti del solito'.
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