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Prampolini va a Marzaglia da candidato sindaco. Gelo con Forza Italia

Prampolini va a Marzaglia da candidato sindaco. Gelo con Forza Italia

A tenere il punto in una Forza Italia altrimenti arrendevole è il leader regionale Galeazzo Bignami: 'Sono altri qui che vogliono far vincere il Pd'


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Prima uscita ufficiale da candidato sindaco della Lega ieri per Stefano Prampolini. Il commercialista modenese scelto dalla mente del Carroccio, Stefano Vernole, si è presentato a Marzaglia con le bandiere leghiste brandizzate con lo slogan 'Prampolini sindaco'. Con lui la consigliere Luigia Santoro (strappata ai giovanardiani che comunque faranno una lista a sostegno di Prampolini stesso) e il commissario Luca Bagnoli. Una fuga in avanti rispetto alla presentazione ufficiale a metà febbraio al 212 (che ha tra i suoi soci l'antisistemico Luca Toni) che suona come l'ennesimo schiaffo agli alleati (Forza Italia e Fdi di Michele Barcaiuolo pronto, lui sì, a schierare a Maranello Guglielmo Sassi anche spaccando il centrodestra con la Lega ferma su Luca Barbolini).
Forza Italia che a Modena con il coordinatore Piergiulio Giacobazzi si è da subito appiattita senza discutere sul volere leghista (fatta tramontare in poche ore l'ipotesi eccellente della candidatura di Maria Grazia Modena), ma che negli ultimi giorni (nonostante l'assenso ormai scontato) sta mostrando evidenti segnali di malessere, quantomeno per l'ostentata autosufficienza mostrata dal Carroccio che sembra fare di tutto per indispettire gli alleati.

'Basta tentennamenti, mal di pancia e giochetti di potere - scriveva due giorni fa in pieno clima partita il commissario provinciale della Lega Stefano Bargi -.
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È finita l’epoca delle spartizioni a tavolino e delle strategie per perdere. Ormai è il tempo di pensare a vincere per governare, non presentarsi per fare qualche consigliere. Non è più tempo di attendere, il cambiamento non aspetta'.

Frasi che suonano come un monito per Forza Italia e che il candidato sindaco leghista a Sassuolo Francesco Menani (anche qui i forzisti guidati dalla evanescente deputata Benedetta Fiorini non hanno ancora presentato una alternativa) rende più esplicite. 'FI non si rende ancora conto che avendo perso il consenso popolare non è nella condizione di dettare legge. Stessa situazione a Sassuolo' - afferma Menani, quello pochi giorni fa che aveva dato dei 'maiali' ai berlusconiani. Unico a tenere il punto in una Forza Italia altrimenti arrendevole è il leader regionale Galeazzo Bignami che, sempre su Facebook, gela gli entusiasmi leghisti con un 'Prendo atto...Mi sembra che qui siano altri a voler far vincere il Pd, non Forza Italia'.

Giuseppe Leonelli
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