La notizia, già girata ieri con la conferma del ritiro della richiesta di autorizzazione al presidio (e che in un primo tempo sembrava motivata dal fatto che nella stretta via San Carlo si sarebbe creato un assembramento), trova certezza nella comunicazione inviata nel pomeriggio dalle stesse segreteria di CGIL e Cisl Funzione pubblica. In cui viene detto che le rappresentanze sindacali, impossibilitate a presenziare fisicamente alla seduta del Consiglio comunale, seguiranno la seduta via streaming. Invitando il personale del Comune ed i lavoratori del settore scuola a farlo.
Ed è così che in piazza ed in via San Carlo, dove il presidio di domani è stato confermato da Modena Volta Pagina che ieri, dopo il ritiro del presidio da parte della CGIL, ha rinnovato la richiesta autorizzazione alla questura che ha concesso la partecipazione di massimo 20 persone in via San Carlo e massimo 100 in piazza Grande, i rappresentanti sindacali non ci saranno. Potranno esserci come no, visto il chiaro invito di CGIL e Cisl a seguire il consiglio comunale da casa, i lavoratori della scuola che spontaneamente decideranno di aderire.
Anche se nella nota CGIL e Cisl ribadiscono la contrarietà ad una decisione (quella di esternalizzare i servizi) che - si legge - 'non ha nulla di innovativo, ma peggiora solo le condizioni dei lavoratori e restringe ancora di più il perimetro dei servizi a gestione pubblica', il dietro front è chiaro, come la rinuncia a testimoniare direttamente la propria contrarietà. L'invito non è più quello alla partecipazione, al sit-in alla testimonianza, ma a quello ad una maggiore 'consapevolezza', raggiungibile soltanto attraverso lavisione di una diretta streaming del consiglio comunale.
'Ci collegheremo via streaming e invitiamo i dipendenti del Comune e tutta la cittadinanza a fare altrettanto - conclude la nota di CGIL e Cisl, per avere consapevolezza, anche in un momento che ci tiene lontani fisicamente dai luoghi della politica, di quali sono le scelte che l'Amministrazione sta portando avanti'



