Un voto che contraddice le prese di posizione nettamente contrarie di ieri (in particolare di Facci) e che tende una mano al Pd dopo la schiaffo di Verdi e Coraggiosa.
“Un voto responsabile – ha detto Rancan – alla luce anche di una maggioranza di centrosinistra che ha dimostrato, con il no dei Verdi e di Emilia Romagna Coraggiosa a questo strumento strategico, di non essere tale, unita solo nella difesa del potere e responsabile dei ritardi e dei problemi che abbiamo denunciato: dal Passante di Bologna, alla Campogalliano Sassuolo, alla Cispadana, a realtà montane orfane di infrastrutture vitali. Vero anche – ha aggiunto Rancan – che si tratta di un documento non aggiornato, ma come Lega vogliamo dare tutti i segnali possibili per far ripartire il mondo produttivo e le famiglie che di quelle infrastrutture hanno bisogno, come l’impegno a realizzare la quarta corsia dell’Autostrada del Sole tra Piacenza e Modena che abbiamo ottenuto” ha concluso Rancan.
Sulle barricate e decisamente sul fronte del no Fdi che ieri ha presentato 250 emendamenti al Prit con i consiglieri Barcaiuolo, Lisei e Tagliaferri.



.jpg)
