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Progetto maxi accumulatori a San Damaso, i cittadini incontrano il sindaco: 'Preoccupazioni e richieste condivise'

Progetto maxi accumulatori a San Damaso, i cittadini incontrano il sindaco: 'Preoccupazioni e richieste condivise'

I residenti che da un anno denunciano i potenziali rischi ambientali e la mancanza di trasparenza sulle caratteristiche e sull'impatto del progetto, già bocciato anche dal consiglio comunale


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Si è tenuto ieri a Modena l'atteso e annunciato incontro tra il comitato dei cittadini di San Damaso e il sindaco di Modena Massimo Mezzetti per discutere del contestato progetto di installazione di 160 container di grandi accumulatori di energia elettrica (BES) nelle aree adiacenti alla centrale Terna e all'area residenziale della zona. Un confronto molto atteso dai residenti, che da un anno denunciano i potenziali rischi ambientali e la mancanza di trasparenza sulle caratteristiche e sull'impatto del progetto su cui si era espresso anche negativamente il consiglio comunale.
Fulvio Orlando, portavoce del comitato, ha presentato le principali criticità già illustrate in un volantino distribuito sul territorio: rischio idrogeologico, inquinamento acustico ed elettromagnetico, tutti aspetti – ha ribadito – su cui non esistono dati certi. “Non siamo contrari a prescindere – ha sottolineato – ma vogliamo chiarezza, perché oggi ci troviamo davanti a un progetto poco chiaro e potenzialmente pericoloso”.

Orlando ha inoltre evidenziato come la stessa presenza della centrale elettrica Terna sia oggetto di discussione: “Non doveva esserci nemmeno quella, ora si parla addirittura di ampliarla. È inaccettabile per un’area come San Damaso, già fragile dal punto di vista ambientale”.
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Il sindaco, stando al resoconto di alcuni dei 7 componenti del comitato presenti, avrebbe dichiarato di condividere molte delle preoccupazioni espresse dai cittadini, aggiungendo che anche a livello comunale e regionale si stanno già valutando le implicazioni del progetto. Anche a livello urbanistico. Non a caso all'incontro era presente anche l'assessore Carla Ferrari. Dall'incontro è emerso che BES non sono attualmente regolamentati dal piano urbanistico, né sono equiparati alle fonti rinnovabili come il fotovoltaico e questo rende il tema ancora più delicato.

 

L’amministrazione comunale avrebbe già avuto un primo incontro con i proponenti dell’impianto, ma senza particolari sviluppo. Il comitato ha quindi richiesto l’apertura di una conferenza dei servizi sincrona, per consentire un confronto diretto e trasparente tra tutti i soggetti coinvolti, evitando che le decisioni vengano prese senza un reale coinvolgimento della cittadinanza. “Al momento tutto procede in modo unilaterale, senza ascoltare nessuno”, ha denunciato Orlando.
Nel corso dell’incontro, è emerso che il progetto risulterebbe al momento sospeso. Il comitato ha inoltre annunciato l’intenzione di chiedere un incontro con i consiglieri regionali eletti a Modena, per portare la questione a un livello istituzionale più ampio e ottenere maggiori garanzie normative.

 

Gi.Ga.
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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