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Protezione Civile San Cesario senza mezzo: una mozione per averlo

Protezione Civile San Cesario senza mezzo: una mozione per averlo

L'impegno chiesto dai consiglieri del gruppo Centrodestra per la rinascita Zanoli e Boni. 'Nel comune che ospita anche le casse di espansione l'attività dei volontari è intensa, un mezzo proprio è necessario'


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Per richiamare l'attenzione sul problema e sulla richiesta hanno utilizzato l'Intelligenza artificiale per creare l'immagine di un mezzo di Protezione Civile del Comune di San Cesario impegnato in attività del rischio idraulico. Una provocazione, quella dei consiglieri comunali di minoranza del Gruppo Centrodestra per a Rinascita Mirco Zanoli e Lodovica Boni, in quanto quel mezzo, così importante per un comune che conosce e convive con il rischio idraulico connesso alla presenza del fiume Panaro e che ospita, nel proprio territorio, le grandi casse di espansione, non c'è. I volontari impegnati in attività di prevenzione e gestione dei rischi, non lo hanno a disposizione. Ed è da questa carenza che nasce la mozione dei Consiglieri comunali di minoranza Mirco Zanoli e Loovica Boni, per impegnare l'amministrazione a dotarsi e dotare i volontari, di un mezzo fondamentale.

'Il Gruppo di Protezione Civile di San Cesario svolge da anni un ruolo insostituibile: dal monitoraggio dei corsi d'acqua agli interventi in caso di maltempo, fino alle attività nelle scuole e al presidio degli eventi pubblici. Tuttavia, ad oggi, i volontari si trovano a operare senza un mezzo di proprietà comunale o dedicato, come un pick-up 4x4 o un furgone attrezzato' - spiegano i due consiglieri.
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'Questa carenza costringe spesso i volontari a fare affidamento su soluzioni logistiche complesse e subottimali, che rischiano di limitare la prontezza operativa e la capacità di carico (come motopompe, sacchi di sabbia o materiale da cantiere) proprio nei momenti più critici' — si legge nel testo della mozione.

'La mozione chiede un cambio di passo decisivo attraverso tre punti chiari: riconoscimento formale della necessità di potenziare la colonna mobile locale, tavolo tecnico immediato con il Coordinamento locale della Protezione Civile per individuare il veicolo più adatto alle reali esigenze del territorio, ricerca dei fondi, invitando il Comune non solo a valutare lo stanziamento di risorse proprie nei prossimi bilanci, ma ad attivarsi con urgenza per intercettare i numerosi bandi della Regione Emilia-Romagna, ministeriali o di fondazioni bancarie dedicati proprio al potenziamento della Protezione Civile'

'Dotare il Gruppo di un mezzo versatile e moderno - chiudono Zanoli e Boni - non è una semplice spesa assistenziale, ma un vero e proprio investimento sulla sicurezza di tutti i cittadini.. L'auspicio è che la mozione trovi la massima convergenza e una rapida attuazione per dare ai volontari la libertà di operare al meglio delle loro possibilità'.
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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