'Uno scenario da noi ampiamente previsto - ha aggiunto il consigliere regionale - al quale l’amministrazione a guida Partito Democratico, da ormai oltre un anno, continua ad opporsi soltanto a parole, non potendo evidentemente fare altrimenti. Ma, se già lo scorso 30 settembre si minacciavano azioni contro Seta nel caso in cui non si fosse ripristinata una situazione di normalità del servizio, oggi, a quasi un anno di distanza, ci chiediamo quali siano le reali azioni che l’amministrazione e l’assessore alla Mobilità in particolare vogliano intraprendere.
Intanto i disagi colpiranno duramente i cittadini nei prossimi giorni, quando riapriranno le scuole'.
'Non solo, anche per gli autisti la situazione, che già era insostenibile prima, sta diventando sempre più vessatoria e irrispettosa, ma nessuno sembra prendere sul serio la questione che i sindacati stanno denunciando con forza. Quando si parla di Seta, ancora una volta, l’Amministrazione perde ogni credibilità, essendo stata negli anni complice della rovina del trasporto pubblico cittadino - ha concluso Pulitanò - ma ora è tempo di pensare ai cittadini prima che ai propri interessi, o la situazione non può che degenerare irrimediabilmente'.
'Sullo sfondo di questo desolante quadro, rimangono ancora la mortificazione della natura pubblica dei soci di Seta, gestita di fatto da privati con buona pace dei soci pubblici, nonché l’agenzia della mobilità derubata di 516 mila euro di soldi pubblici a causa di una mala gestione frutto di commistioni politiche tutte targate partito democratico. In questo contesto fa sorridere che l’assessore alla mobilità consideri una priorità una fermata di un bus. Chi ha governato finora ha permesso che si perpetuasse un sistema che ha penalizzato cittadini e lavoratori: autobus vecchi, corse tagliate, personale in difficoltà, sicurezza trascurata.

