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'Punti nascita in montagna, nemmeno nel 2021 riapriranno'

'Punti nascita in montagna, nemmeno nel 2021 riapriranno'

Corti (Lega): 'Uno schiaffo, l'ennesimo, a chi vive in Montagna e che in campagna elettorale aveva ascoltato la solenne promessa di riapertura'


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'Il bluff ora è sotto gli occhi di tutti. Il presidente della Regione Emilia Romagna dopo aver promesso in campagna elettorale che avrebbe riaperto i punti nascita negli ospedali della Montagna, ora ammette attraverso la maggioranza che lo sostiene in Regione che i reparti di ostetricia di Pavullo, Porretta, Castelnovo Monti e Borgo Val di Taro non apriranno nemmeno entro il 2021'. Così il senatore Lega Stefano Corti.
'E' questo infatti quello che si evince dalla bocciatura dell'emendamento presentato dai consiglieri regionali della Lega. Il documento presentato in commissione, prevedeva infatti la riapertura dei punti nascita montani almeno entro 12 mesi, ma il Pd non se l'è sentita di approvarlo. Dobbiamo dedurre quindi che nemmeno il prossimo anno i cittadini di questi quattro Comuni montani potranno ritornare a veder nascere i propri figli negli ospedali del territorio. Uno schiaffo, l'ennesimo, a chi vive in Montagna e che in campagna elettorale aveva ascoltato la solenne promessa di riapertura. Questo ennesimo macigno sulla testa di chi coraggiosamente continua a vivere in Appennino rischia di sgretolare definitivamente la fiducia nelle istituzioni - chiude Corti -. E Bonaccini di questo deve assumersene la piena responsabilità'.

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