'I cerotti nelle gambe di legno non servono a niente. Il fatto che ora il Comune abbia la possibilità di entrare nella gestione dell’operazione, almeno per la fetta finanziata dal pubblico (10%), parola dell’assessore Maletti, non tranquillizza nessuno. Il non distante RNord, a totale conduzione comunale, un fallimento gestionale e finanziario da anni, e quello di via delle Costellazioni, dove parte dell’immobile è già in gestione comunale, sono pessimi esempi. La nuova costruzione sarà certamente un nuovo problema per il quartiere e la città. Chi può essere convinto che con un presidio interno (un gestore fisso e stabile, che viva a Modena e che sia presente ogni giorno, non una figura che gira da un residence all’altro) e in più con l’aggiunta dei soliti servizi, spazi comuni, socialità si rovesci una potenzialità di degrado già scritta? Tutti film molto brutti già visti che ci vengono riproposti con infondato candore dalla nuova giunta. Non è questo il modo di distinguersi dai “misfatti” delle amministrazioni precedenti. Con questa operazione si creano solo i presupposti di una ulteriore “emergenza sociale” in un quartiere, Sacca, che ne ha già fin troppe delle sue. Fermare tutta l’operazione edilizia, un disastro annunciato, ridiscuterne utilità e convenienza sarebbe il modo da parte della Giunta e del sindaco Mezzetti di dimostrare la loro “diversità” dai precedenti amministratori,
'Quello alla Sacca non è uno studentato, ma un affittacamere: bloccare tutto'
Maria Grazia Modena: 'Fermare tutta l’operazione edilizia, un disastro annunciato, ridiscuterne utilità e convenienza'
'I cerotti nelle gambe di legno non servono a niente. Il fatto che ora il Comune abbia la possibilità di entrare nella gestione dell’operazione, almeno per la fetta finanziata dal pubblico (10%), parola dell’assessore Maletti, non tranquillizza nessuno. Il non distante RNord, a totale conduzione comunale, un fallimento gestionale e finanziario da anni, e quello di via delle Costellazioni, dove parte dell’immobile è già in gestione comunale, sono pessimi esempi. La nuova costruzione sarà certamente un nuovo problema per il quartiere e la città. Chi può essere convinto che con un presidio interno (un gestore fisso e stabile, che viva a Modena e che sia presente ogni giorno, non una figura che gira da un residence all’altro) e in più con l’aggiunta dei soliti servizi, spazi comuni, socialità si rovesci una potenzialità di degrado già scritta? Tutti film molto brutti già visti che ci vengono riproposti con infondato candore dalla nuova giunta. Non è questo il modo di distinguersi dai “misfatti” delle amministrazioni precedenti. Con questa operazione si creano solo i presupposti di una ulteriore “emergenza sociale” in un quartiere, Sacca, che ne ha già fin troppe delle sue. Fermare tutta l’operazione edilizia, un disastro annunciato, ridiscuterne utilità e convenienza sarebbe il modo da parte della Giunta e del sindaco Mezzetti di dimostrare la loro “diversità” dai precedenti amministratori,
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