A Modena il candidato sindaco Luca Negrini forte di una campagna elettorale coraggiosa e del risultato della sua lista civica superiore a quello di Forza Italia e Lega, non ha nascosto il suo disappunto all'interno di Fdi e starebbe valutando la decisione di candidarsi in prima persona alle Regionali. Una possibilità che aveva sempre negato, ma che ora - alla luce della solitudine patita in campagna elettorale - potrebbe rivalutare. Negrini è stato l'unico (insieme a Daniela Dondi che si è candidata al suo fianco e al capogruppo Rossini) a lavorare pensando fosse possibile mettere in discussione la macchina da guerra Pd, mentre i vertici di Fdi, Forza Italia e Lega, si comportavano come se la sconfitta fosse inevitabile, arresi al dominio ottantennale Pd favorendone in questo modo il successo. Ovviamente ora il partito farebbe fatica a trovare credibili motivazioni per sbarrargli la strada per le Regionali. Ovvio che, a quel punto, il percorso di Pulitanò, pur sostenuto dalla struttura meloniana a Modena si complicherebbe.
A Sassuolo la clamorosa sconfitta al primo turno di Francesco Menani sta portando invece sia Luca Caselli che Alessandro Lucenti a meditare una 'rivincita' in chiave-Regione dove comunque tenterà di riprovarci l'uscente Luca Cuoghi.
Parallelamente a Pavullo la candidatura data per certa di Daniele Iseppi per tutta la montagna è messa in discussione dalla possibilità che anche Federica Galloni voglia cimentarsi nella sfida, magari lasciando a Iseppi l'onere di una candidatura a sindaco nel Comune montano.
Infine per la zona di Carpi e della Bassa, il nome di Annalisa Arletti, visto il deludente risultato ottenuto alle amministrative come candidato sindaco (32% a 58%), è messo in discussione dall'ottimo numero di preferenze ottenuto da Federica Carletti e da Monica Malaguti che può far valere il buon risultato ottenuto alle Europee a
Un rebus di difficile soluzione ma che dovrà dipanarsi in tempi strettissimi, considerate le elezioni anticipate che Bonaccini ha imposto alla Emilia Romagna volando in Europa.
Giuseppe Leonelli


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