Una presa di posizione netta che non ha mancato però di creare ulteriori dissapori all'interno della lista. Gli altri sei candidati, da Monica Malaguti a Simone Pelloni, da Daniele Iseppi a Cristiana Nocetti passando per il consigliere regionale uscente Luca Cuoghi, non avrebbero infatti gradito questo ennesimo 'schiaffo' nei loro confronti.
Il ragionamento è chiaro: se anche il capogruppo a Modena, nonchè ex candidato sindaco e referente del partito della città, si spende solo per i due candidati spinti dal senatore Barcaiuolo, allora che senso ha correre o investire risorse? Se per il partito tutto è già scritto, allora che valenza hanno le altre sei candidature? Il lavoro del consigliere regionale Cuoghi non meritava forse più rispetto? Era giusto svilire in questo modo la storica militanza di Iseppi o quella della Malaguti? E ancora: puntando solo su due candidati non si finisce per ridurre la possibilità di intercettare consensi per tutta la lista?
Riflessioni che si fanno strada sia nella base di Fdi che in una fetta della classe dirigente. Classe dirigente che - peraltro - anche a Modena aveva contestato una scelta speculare compiuta dal partito alle amministrative, quando si decise di puntare tutto (con tanto di volantini inviati casa per casa) solo sul nome di Pulitanò, a dispetto in particolare della parlamentare Daniela Dondi e dell'ottimo lavoro svolto dal consigliere uscente Elisa Rossini. Ora però si adotta la stessa tecnica.
g.leo.



