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Regionali lista Fdi, Luca Caselli può scombinare i piani di Barcaiuolo

Regionali lista Fdi, Luca Caselli può scombinare i piani di Barcaiuolo

Barcaiuolo starebbe pensando a una spregiudicata virata sostituendo il tandem Arletti-Caselli alla accoppiata Arletti-Pulitanò


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Nella mente del coordinatore regionale di Fdi Michele Barcaiuolo lo scacchiere modenese in vista delle elezioni regionali in autunno è da tempo definito. L'obiettivo chiaro è uno e uno solo: portare alla elezione la moglie Annalisa Arletti e, in subordine, far eleggere anche il presidente provinciale del partito Ferdinando Pulitanò. Sull'altare di questo quadro sono state sacrificate candidature a sindaco (a Modena quella imposta e poi abbandonata a se stessa di Luca Negrini), indicazioni di preferenze (a favore di Pulitanò in chiave anti-Daniela Dondi) e idee strutturali per regalare una alternanza a un territorio (quello modenese) che la aspetta da 80 anni.

Un disegno per nulla scalfito dai malumori interni e dalle critiche di chi, in casa Fdi, ritiene inopportuna la promozione del coniuge del leader regionale del partito. A incrinare le certezza granitiche del senatore nelle ultime settimane è però emerso un elemento nuovo. Il 'fattore x' risponde al nome di Luca Caselli, ormai da un anno entrato in Fdi e divenuto presto - vista la sua consolidata e apprezzata esperienza da sindaco - elemento centrale tra le fila meloniane sotto la Ghirlandina.
Caselli nei mesi scorsi ha più volte fatto intendere di non volersi cimentare nella corsa alle Regionali.
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Ha dato più volte rassicurazioni in tal senso allo stesso Barcaiuolo, ma ora - complice la sconfitta a Sassuolo di Menani - sembra abbia rivalutato la sua decisione.
Il nome di Caselli, solido dal punto di vista politico ed economico e capace di intercettare preferenze vere, metterebbe dunque in crisi lo schema Arletti-Pulitanò potendo - teoricamente - scalzare la corsa di entrambi.

Difficile dunque, nel caso Caselli decidesse di correre, impedirgli la candidatura: impossibile infatti giustificarne l'esclusione agli occhi di Galeazzo Bignami il quale è ben conscio del tesoretto di preferenze che Caselli porterebbe con sè. Per gestire l'ascesa dell'ex sindaco di Sassuolo, Barcaiuolo ha dunque due possibilità.
La prima è candidare un uomo in grado di pescare nello stesso bacino di preferenze. Inizialmente Barcaiuolo aveva pensato all'uscente Luca Cuoghi, ma lo scarso risultato del consigliere regionale alle amministrative sassolesi lo rendono poco attrezzato a contrastare lo schiacciasassi Caselli. In seconda battuta Barcaiuolo aveva pensato a Luca Negrini, ma al di là del fatto che Negrini ha declinato l'offerta, è evidente come il nome del candidato sindaco a Modena ruberebbe consensi più a Pulitanò che a Caselli.
Ecco, allora la seconda strada.
In nome del sempreverde principio 'se non puoi sconfiggerli unisciti a loro', Barcaiuolo starebbe pensando a una spregiudicata virata sostituendo il tandem Arletti-Caselli alla accoppiata Arletti-Pulitanò. In questo modo, data per scontata l'elezione di due consiglieri nelle fila di Fdi, il primo obiettivo citato, legato alla moglie, sarebbe salvo. E per Pulitanò? La cosa potrebbe sempre essere gestita con una promessa di candidatura alle prossime politiche. In fondo il 2027 non è così lontano...
Giuseppe Leonelli
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