Articoli Politica

Regionali, M5S fa desistenza o lista autonoma? Di Maio prende tempo

Regionali, M5S fa desistenza o lista autonoma? Di Maio prende tempo

E alcuni attivisti romagnoli hanno addirittura mosso una segnalazione al Comitato di garanzia del Movimento 5 Stelle per possibile violazione dell'Articolo 4


1 minuto di lettura

Oggi doveva essere il giorno della verità ed invece Luigi Di Maio ha deciso di prendere tempo. Una delegazione M5S emiliano romagnola ha incontrato oggi a Roma il capo politico del Movimento per decidere il da farsi in vista delle Regionali in Emilia Romagna. Alla presenza del senatore modenese Lanzi, Di Maio, accompagnato dalla Taverna, ha ascoltato la richiesta del territorio di presentare la lista M5S alle Regionali del 26 gennaio e si è preso qualche giorno per decidere. La delegazione composta da una folta rappresentanza modenese ha presentato a Di Maio la lettera firmata dai consiglieri e 500 firme on line per chiedere di poter correre alle Regionali. Una richiesta compatta di fronte alla quale ora si attende il responso del ministro degli Esteri nelle vesti di Capo politico.
Le strade sono due: o il Movimento non si presenterà (come ipotizzato da Bugani) decidendo di fatto per una desistenza col Pd o presenterà una propria lista concorrente.
Da sottolineare che contro Di Maio alcuni attivisti romagnoli hanno addirittura mosso una segnalazione al Comitato di garanzia del Movimento 5 Stelle per possibile violazione dell'Articolo 4 in base al quale tra le altre cose 'compete agli iscritti mediante la democrazia diretta anche l'approvazione dei candidati e del programma da presentare alle tornate elettorali'.

Leo

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati