'Le interlocuzioni con Ministero e Ausl per la riapertura sperimentale dei punti nascita di montagna a Pavullo, Porretta Terme, Borgo Val Taro e Castelnovo sono state sospese durante la prima fase della pandemia e hanno subito un nuovo rallentamento a casa della riacutizzazione della diffusione del virus. Quindi, considerato il momento di grande incertezza che stiamo attraversando, al momento è difficile definire con certezza la data prevista per la riapertura di questi punti nascita'. Queste sono le parole che la dirigente della Regione Emilia Romagna Kyriakoula Petropolacus ha utilizzato per rispondere a una richiesta ad hoc avanzata dal consigliere regionale Fdi Marco Lisei.
Parole che mettono un ulteriore freno alla promessa fatta in campagna elettorale da Stefano Bonaccini sulla riapertura in tempi brevi dei punti nascita chiusi dalla Regione stessa a ottobre 2017.
'Come sospettavamo al momento il dietrofront sui punti nascite fatto da Bonaccini in campagna elettorale è da ascrivere ancora nelle promesse mancate - afferma Lisei -. Se è comprensibile che non riaprano ora nel corso dell'emergenza non lo è non avere nemmeno una Road map che fissi quantomeno degli obiettivi e delle date, segno che evidentemente non rappresenta una priorità'.
Parole che vengono sottoscritte anche da Federica Galloni del Circolo Fdi di Pavullo nel Frignano. 'Senza date certe non possiamo avere la certezza che il punto nascite riapra - afferma Galloni -. Evidentemente quella di Bonaccini era una promessa elettorale e non è logico presuppore che in vista delle elezioni comunali a Pavullo a maggio 2021 la stessa promessa verrà riproposta dal Pd, ma i cittadini non si fanno prendere in giro'.
G.Leo.
Riapertura punto nascite Pavullo, Regione ammette: 'Difficile dare una data'
Queste sono le parole che la dirigente della Regione Emilia Romagna Kyriakoula Petropolacus ha usato per rispondere a Marco Lisei (Fdi)
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