In Commissione oggi l’assessore Molinari ha confermato il ritorno a un sistema misto (porta a porta, cassonetti e carrellabili). Il cronoprogramma però è tutt’altro che chiaro. La fase uno è caratterizzata da un censimento, partendo dal centro storico, che garantirà un quadro chiaro sui cittadini in effettivo possesso della Carta smeraldo, finito il quale (non si sa in che arco temporale) si faranno valutazioni su dove rimettere i cassonetti. Sicuramente in centro storico non torneranno i cassonetti, ma al più vi sarà la introduzione dei carrellabili nei condomini.
Dal punto di vista delle spese aggiuntive l’assessore ha spiegato che i correttivi in corso d’opera sono costati al Comune di Modena 4 milioni 960mila euro nel 2024 sul 2023 e 1 milione e 29mila sul 2024, compresa la dismissione dell’area in San Francesco. La tariffa puntuale dunque inizierà (forse) nel gennaio 2026 sui dati 2025. Anche sull’inceneritore nessuna notizia positiva: le decisioni sulla sua eventuale dismissione dipenderanno dalle scelte della regione Emilia Romagna e non da Modena, al di là della famosa ‘visita’ all’impianto chiesta da Fdi.
Giuseppe Leonelli


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