Dopo l’iniziativa dei cartelli di protesta “Io mi rifiuto”, i rappresentanti del centrodestra modenese (Lega, Forza Italia, Fratelli d'Italia e Noi Moderati), si sono trovati davanti allo scalone del Municipio, in piazza Grande a Modena, per denunciare nuovamente le mancate risposte alle proposte avanzate e le problematiche di quella che è diventata una vera e propria emergenza rifiuti.
'Fratelli d'Italia ha più volte anticipato i tempi su quelle che sarebbero state situazioni critiche che, se mal gestite, sarebbero diventate vere e proprie emergenze e così è stato' - attacca Luca Negrini, coordinatore cittadino del partito. 'Alla luce dell’imminente partenza di questa modalità folle anche nel quartiere due, che registra il più alto tasso di densità di popolazione, occorre che l’amministrazione faccia un reale passo indietro e prenda atto del totale fallimento di questa gestione targata Muzzarelli, Filippi e Hera. Applicare questo modus operandi per la gestione dei rifiuti nel quartiere due sarà totalmente fallimentare e segnerà il punto di non ritorno in termini di degrado e sporcizia. Registriamo che a nulla sono servite le immagini dei topi vicino alle scuole e le centinaia di richieste dei cittadini ignorate da un’Amministrazione miope e totalmente scollegata dalla città. I modenesi si aspettino il peggio perché purtroppo deve ancora arrivare”, chiude Negrini.
“A partire da fine anno abbiamo iniziato a portare proposte e richieste di interventi in consiglio comunale. Isole di prossimità per evitare abbandoni nella fase transitoria, incremento dell’attività di sostegno e informazione ai cittadini, proiezioni per verificare la tariffazione puntuale, richieste di interventi sugli inadempienti del raggruppamento temporaneo di imprese. Siamo stati ignorati e ora non resta che prendere atto che il sistema non funziona” - ha proseguito Elisa Rossini, consigliere comunale e capogruppo di Fdi.
Una situazione che a fronte di danni e disservizi non registra nessun vantaggio per i cittadini nemmeno sul fronte delle tariffe.
E’ intervenuto poi Mario Mirabelli, Vice Segretario di Lega Salvini Premier sezione Modena: 'Lo ribadiamo, vorremmo l'istituzione dei comitati di quartiere: ciò è necessario per sensibilizzare la cittadinanza ad una cultura, già presente negli anni passati, di raccolta differenziata. Inoltre vorremmo che si prendesse spunto dal Trentino Alto Adige, dove vi è un’alta percentuale di differenziata. Lo stesso Trentino è approdato al concetto di cassonetto differenziato, che non ha fatto altro che rendere 'facile' l'utilizzo della tessera, con il vantaggio per il cittadino di gestire ogni tipo di rifiuto con il cassonetto classico, ma tramite apertura elettronica”.
“Nel contratto di servizio da più di 35 milioni di euro all’anno che lega il Comune a Hera ci sono precisi obblighi, anche rispetto alla gestione di situazioni di degrado legati agli abbandoni, che vanno rispettati'- ha ricordato Piergiulio Giacobazzi, consigliere Capogruppo Forza Italia Modena.
Chiude Manuela Spaggiari, Coordinatore provinciale Noi Moderati. 'Una scelta, quella del ‘porta a porta’, contro i cittadini che non aiuta e che favorisce solo il disordine e l’abbandono dei rifiuti. Chiediamo un passo indietro per il decoro della città e il bene dei suoi cittadini che da sempre fanno la raccolta differenziata anche senza queste modalità. Immediate le dimissioni dell’Assessore che non sa gestire questa situazione per la nostra Modena'.



