Ammonta a circa un milione di euro il quadro degli investimenti pubblici che il Comune di Modena, proprietario dello stadio Braglia orfano del Modena Calcio dopo la rescissione del contratto con la società gialloblù ed il relativo sfratto di dipendenti e squadra, ha stanziato per i lavori, in parte già programmati e in parte necessari, per rimediare ai danni e alle carenze che la scarsa o mancata manutenzione sia sul campo sia sulla struttura dello stadio stesso da parte della società, hanno reso necessari, per potere restituire allo stadio con tanto di licenza Uefa, il decoro che la società gialloblù non aveva garantito
Ed è così che dopo la variazione di bilancio da 4 milioni di euro approvata dal Consiglio Comunale e che consentirà di coprire gli impegni e le garanzie finanziarie derivanti conseguenti alla rescissione della convenzione per la gestione dello stadio con il Modena Calcio, a seguito della inadempienze della società sul pagamento delle rate del mutuo, dal piano triennale delle opere pubbliche lo stadio Braglia emerge in tre righe che definiscono le spese spalmate tre anni: 2018. 2019 e 2020.
Si parte subito con i i 100 mila euro, che saranno replicati nel 2019 e nel 2020, per la manutenzione ordinaria del campo, oltre che di parti comuni, bagni e di strutture interne allo stadio che la società aveva di fatto abbandonato. Per arrivare, sempre nel 2018, ai lavori sul campo, relativi alla seconda tranche già prevista dopo i 700 mila euro spesi per il rifacimento ex novo del tappeto verde, due anni fa. Ovvero la realizzazione del nuovo impianto di riscaldamento del campo stesso che consentirà al Braglia condizioni perfette anche in caso di forti pioggia, neve e ghiaccio.Il Comune ha poi stanziato, ma sul 2020, la parte più consistente dei lavori di manutenzione dello stadio che riguarderanno la copertura della curva ospiti per 480.000 euro. Un triennio breve in termini contabili, lunghissimo in termini sportivi. Tre anni, in cui tutto è possibile, come hanno dimostrato gli ultimi 3 anni. Durante il quale il Modena è sprofondato dalla serie B alla Lega Pro e nella situazione più degradante umiliante e fallimentare della sua gloriosa storia, conclusa (anche se non ancora del tutto), con lo sfratto obbligato dallo stadio della propria città.
Nella foto, il sindaco Muzzarelli palleggia, due anni fa, sul nuovo campo dello stadio Braglia guardato a vista dall'Assessore allo sport Giulio Guerzoni



