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Salvini (e Borgonzoni), a Carpi: 'Il muro di Berlino cadrà anche qui'

Salvini (e Borgonzoni), a Carpi: 'Il muro di Berlino cadrà anche qui'

Bagno di folla per il leader leghista in piazza Martiri. Salvini risponde ad un gruppo di contestatori: 'Negare l'olocausto è come negare i crimini di Stalin'


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'Sono fuori di testa quelli che negano l'Olocausto e minacciano gli ebrei, sono fuori di testa quelli che negano i crimini di Stalin e Lenin'. Matteo Salvini, segretario della Lega, lo dice da Carpi nel corso di un comizio alla Fiera del cioccolato. Accolto e salutato da un bagno di folla, in un copione che ormai si ripete. Intervento breve e lunga scia di selfie. Un comizio nel quale la parentesi rispetto ai temi regionali è motivata dalla presenza di un gruppo di contestatori che lo accusa di negazionismo (il riferimento è chiaramente al caso Segre). Provocare Salvini è come fargli un regalo e la risposta arriva diretta'siete stati sconfitti dalla storia prima che dagli elettori. Il 26 gennaio ci sara' la seconda caduta del muro di Berlino'. Frase che definisce il passaggio più applausito del leader leghista che chiude con la battuta rivolta a chi lo contesta, contestualizzata all'evento in corso alla festa in corso a Carpi: 'Regaliamo loro un po' di sorrisi e della cioccolata buona'.



 'Se ci date una mano a vincere qui in Emilia - ha proseguito Salvini - vi assicuro che torniamo al governo. Ora al governo c'è gente che scherza con i posti di lavoro, stanno massacrando la nostra economia, non glielo permetteremo'.

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