Come riporta la redazione di Sulpanaro, sul palco allestito per l'occasione, si sono susseguiti vari interventi. 'Non bisogna abituarsi a questa mattanza. Non è nel destino delle donne quello di essere morte ammazzate dai padri dei loro figli - ha detto Serena Ballista, del Consiglio direttivo Casa delle donne di Modena -. La tendenza della violenza patriarcale sulle donne può essere invertita perché si regge su presupposti culturali. Dinamiche di potere che intaccano la relazione di coppia. Forse qualcuno potrà aver avuto la tentazione di pensare 'povero padre, non riusciva a staccarsi dai figli': io vi chiedo di rendervi conto della macroscopica contraddizione in termini. Perché se la magistratura accerterà le responsabilità di quest'uomo, stiamo parlando di fatto di un padre che ha scelto di rendere orfani due bambini di 5 e 3 anni: di madre e anche di padre. Di quale amore stiamo parlando?'.
Nel suo intervento il sindaco di San Felice Michele Goldoni ha annunciato che il Comune si costituirà parte civile al processo.
Nel pomeriggio si è tenuta una manifestazione analoga anche a Modena, in piazza Torre (foto sotto).



“Siamo qui per ricordare l’ennesima vita spezzata, quella della dottoressa Anna Sviridenko. Siamo qui per dire basta e non rassegnarci mai a questa piaga della nostra società. Ho deciso di partecipare convintamente a questa manifestazione in qualità di sindaco di Modena per segnare l’importanza dell’impegno delle istituzioni contro ogni forma di violenza di genere' - ha detto il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti oggi in piazza alla manifestazione.



