Al fine di rispettare le tempistiche di esecuzione dei lavori previsti dal PNRR, ma anche di assicurare una progressiva e ottimale distribuzione delle strutture e dei servizi in esse presenti, l’Azienda USL di Modena, insieme ai sindaci del Distretto di Pavullo del Frignano, sta proponendo una diversa allocazione delle risorse legate alle Case della Comunità previste nel Distretto di Pavullo.
'Valutando attentamente la scansione dei tempi realizzativi si è scelto di lavorare per giungere alla realizzazione completa di una prima struttura, quella di Pievepelago, la cui futura attivazione, a integrazione della Casa della Comunità di Fanano, andrà ad assicurare una diffusione più capillare dei servizi assistenziali nel territorio della montagna. Un territorio che ha un fondamentale punto di riferimento nell’ospedale, con un progressivo rafforzamento della rete di risposta territoriale ai nuovi bisogni di assistenza e cura della popolazione, dove insisterà anche la Casa della Comunità programmata di Pavullo. Dunque, ottimizzare le tempistiche di esecuzione della Casa della comunità di Pievepelago e posticipare l’intervento relativo alla Casa della comunità di Pavullo, garantendo che tale intervento sarà realizzato in una fase successiva con finanziamenti da definirsi in via prioritaria in accordo con il livello regionale nell’ambito della prossima programmazione. Il territorio di Pavullo in questi anni ha visto infatti un incremento e una sempre maggiore integrazione di servizi, tra cui l’attivazione nel 2023 della Centrale Operativa Territoriale COT per la gestione dei bisogni complessi, il rafforzamento della rete integrata di gestione delle patologie croniche, la rete della telemedicina, il consolidamento della rete di assistenza domiciliare e di infermieristica di comunità e delle cure palliative, il consolidamento dei percorsi assistenziali nell’ambito dell’area materno infantile e una maggiore strutturazione dell’associazionismo medico locale' - si legge in una nota Ausl.'Questa impostazione ci consente di tenere conto di diversi importanti elementi della programmazione sanitaria e di monitorarne l’evoluzione nel tempo – dichiara il Direttore Generale dell’Azienda USL di Modena, Mattia Altini -. Non solo il continuo incremento dei costi di realizzazione delle strutture, che impatta sui tempi di esecuzione dei lavori, ma anche la fluidità di un contesto sanitario che, dal covid in poi, è sempre più caratterizzato dalla progressiva emersione di nuovi bisogni socio-assistenziali.


 (1).jpg)