'Riaffiora anche il ricordo di Elly sul palco a Cascina, alla scuola di politica di Supino, nel parco di Belloluogo a Lecce, in pieno agosto. Mentre gli intellettuali e i dirigenti sentenziavano di tornare tra la gente - continua il post - noi in mezzo alla gente c'eravamo: al nord, al sud, al centro, nelle nostre città di origine. Eravamo in tanti, senza schermi a proteggerci, eravamo sulla strada giusta, anche se nessuno si era accorto di noi'. Ma il ricordo più bello è di qualche settimana fa, quando Santori prese la tessera e 'la segretaria del Pratello, Mery De Martino, mi ha consegnato le chiavi del circolo dicendo 'questa è anche casa tua'. Da quel momento - sottolinea il consigliere comunale - è scattato qualcosa: abbiamo lanciato aperitivi, organizzato incontri, speso mattinate a ripulire e dare aria nuova. Abbiamo fatto politica divertendoci e aggregando persone. L'entusiasmo ha prevalso sulla disillusione. La convergenza umana e politica ha disintegrato i pregiudizi e colmato le distanze'.
Aggiunge Santori: 'Non siete un 'campione rappresentativo', ci dicevano gli analisti in questi giorni. Oggi sappiamo che invece stava succedendo in tutta Italia. E sappiamo anche che quell'ondata è di un noi che arriva da lontano e che può solo crescere'. Insomma, 'non servivano le tende: bastava chiedere le chiavi', riconosce Santori: 'E se volete che le cose cambino per davvero e volete partecipare al cambiamento, veniteci a chiedere le chiavi. Ora che siamo tornati vicini, non sarà difficile trovarci'.



