La scorsa notte un 36enne vignolese è stato arrestato a Sassuolo perchè sorpreso in casa con un etto di “Mefredone”, una sostanza psicoattiva stimolante i cui effetti sono assimilabili in parte alla cocaina, ma anche all’ecstasy e alle amfetamine. Si tratta di un derivato semisintetico del principio attivo della pianta africana del khat.
Ultimamente in auge fra i giovanissimi, la droga viene assunta in polvere con aspirazione nasale, ma anche in pillole da assumere oralmente.
I militari di Sassuolo sono arrivati all’uomo dopo un’attenta osservazione dei movimenti di piazza dei giovani del centro ceramico, entrando in azione con una perquisizione a sorpresa nella dimora.
Qui, oltre ad un sacchetto contenente lo stupefacente, pronto per essere suddiviso in dosi, è stato sequestrato denaro contante per circa mille euro, ritenuto provento dell’attività di spaccio. In casa, inoltre, sono state sequestrate ulteriori 70 pillole di sostanze stimolanti di provenienza estera la cui vendita è vietata in Italia.
Nell’operazione di servizio è stato segnalato alla Prefettura un 41enne trovato in possesso di una dose di Mefredone venduta dall’arrestato.
Condotto in mattinata al Tribunale di Modena per essere giudicato con rito direttissimo, il Giudice, dopo la convalida dell’arresto, ha disposto nei suoi confronti gli arresti domiciliari.
Sassuolo: mefredone in casa, arrestato spacciatore
Si tratta di un derivato semisintetico del principio attivo della pianta africana del khat. Ai domiciliari un 36enne di Vignola
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