'Comunque, è una bruttissima storia dalla quale escono malamente, certamente, i Consigli comunali e provinciali che confermano, se mai ce ne fosse bisogno, la sterilità delle interrogazioni, mozioni, discussioni che lacerano solo maggioranza e minoranza, ma non cavano mai un ragno concreto dal buco. Ne esce male il PD con tutti i suoi maggioranti con il paraocchi, concentrati a scaricare le responsabilità su una sola presunta colpevole. Ma, forse, chi ne esce peggio di tutti è il sindaco, Massimo Mezzetti, che tutti lodano per non essere iscritto al Pd (come se non appartenesse da sempre alla sinistra), per una autonomia di cui non si vede ancora traccia, per una propria visione politica indipendente (da chi?) che però non riesce ad uscire dal solco tracciato dai suoi predecessori, una specie di uomo nuovo vecchio come il cucco, che avrebbe avuto il dovere di ricorrere immediatamente al Commissariamento di Amo, da me e altri richiesto più volte, con persona competente e indipendente dalla politica, libero di scavare nel bubbone fino alla radice, fino alla completa verità'.
'Aver seguito la via canonica del Pd, percorsa con successo in passato per tacitare precedenti scandali (San Filippo Neri nel 2018, tanto per dirne uno), con la sostituzione dell’amministratore unico, di nomina Pd, con un altro, appartenente allo stesso partito, cosa moralmente discutibile, ha compiuto un atto più che pilatesco in quanto c’è la consapevolezza di avviare un’azione che porta al controllo, all’insabbiatura, alla normalizzazione dello scandalo Amo, a scapito della dovuta trasparenza e piena “verità”, che




