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Se la Lega camuffa la debacle contro Muzzarelli in una vittoria

Se la Lega camuffa la debacle contro Muzzarelli in una vittoria

In vista il congresso cittadino. Il commissario Bagnoli vuole ricandidarsi: nessuna autocritica per sconfitta di Prampolini, si festeggiano anzi i 7 consiglieri


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Prampolini chi? Il nome dello sfidante di Muzzarelli, di colui che per la prima volta avrebbe dovuto strappare Modena al centrosinistra si confonde già nelle nebbie di un ricordo svanito. Un'ombra indistinta all'albeggiar del vero, un'orma flebile sul bagnasciuga della politica, un tenue filo di vento in collina. D'estate. Prampolini chi? La gioiosa macchina da guerra leghista che si muoveva al grido di 'fidatevi di me' e del 'gli alleati se vogliono stare stanno se no possono pure andare a farsi benedire' è andata rovinosamente a sbattere contro la corrazzata organizzatissima del Pd. Un impatto violento, degno dei peggiori crash test. 
Un impatto che nessuno avrebbe immaginato alla vigilia: non solo la Lega a Modena non ha ottenuto la vittoria, ma nemmeno al ballottaggio arrivò. Sfortuna maledetta, sorte matrigna, destino crudele.

Allora ci si aspettava che dai rottami del Carroccio distrutto uscissero pilota e copilota a testa china, col casco ciondolante in mano, mesti a scusarsi con i modenesi che pretendevano un vero cambiamento, degli errori fatti e dell'aver contribuito non a indebolire il sistema Pd, ma a rafforzarlo.
Invece è passato un mese esatto dalle elezioni del 26 maggio e a Modena la Lega si comporta come avesse vinto.
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Pilota e copilata si sono sbarazzati delle lamiere contorte della gioiosa macchina da guerra e sorridono come fosse un trionfo. Il commissario cittadino e il commissario provinciale della Lega nemmeno sono stati sfiorati dall'idea di un mea culpa. Nulla.

Anzi, Stefano Bargi si è dilettato con classe sopraffina a dare dei trombati ai collaboratori e (immagino) editori di questo giornale e il suo collega Luca Bagnoli va ripetendo in giro come un mantra che bisogna far festa, ammazzare il vitello grasso per aver portato in Consiglio comunale ben 7 consiglieri leghisti. E dici poco? Sette consiglieri della Lega (poco importa che della Lega vi sia solo Baldini e gli altri provengano dal partito socialista, dai giovanardiani e dalla Terra dei Padri). Sette son tanti.
Così, dimentico della colossale bocciatura, dimentico del mite Prampolini, il commissario cittadino dopo aver trasformato con un trucco da mago Forest la sconfitta in vittoria, è pronto a ricandidarsi alla guida della Lega cittadina al prossimo congresso. Vittoria e apoteosi! E finalmente anche l'obiettivo del centrodestra per le prossime Regionali in chiave anti-Pd è chiaro: fare tanti consiglieri. Purchè di opposizione.

Eli Gold
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Dietro allo pseudonimo 'Eli Gold' un noto personaggio modenese che racconterà una Modena senza filtri. La responsabilità di quanto pubblicato da 'Eli' ricade solo sul direttore della tes...   

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