Felice Romano, segretario nazionale del Siulp, sindacato lavoratori di Polizia, ospite a San Prospero, in un conferenza elettorale con parlamentari e candidati sindaco dei comuni dell’area nord organizzato dal candidato sindaco di San Prospero Bruno Fontana, usa l’esempio di un treno composto da tre vagoni chiamati sicurezza, giustizia e carcere, dove il malfunzionamento di uno fa deragliare anche gli altri, per descrivere lo stato del sistema sicurezza oggi in Italia. Un sistema che funziona nella prima parte, quella legata all'azione delle forze dell'ordine (aumentano gli arresti e diminuiscono i reati), ma non funziona più, almeno agli occhi della gente comune, quando la pena non è certa e le porte delle carceri, sempre più sovraffollate (a Modena l'esubero è del 31% rispetto), si aprono solo per casi gravissimi. 'Oggi se la sicurezza garantita sul territorio dalle forze dell'ordine ha portato a più arresti e ad un calo di reati, c'è un sistema giustizia che non garantendo la pena certa ed immediata, alimenta il senso di insicurezza percepito dai cittadini e la percezione dell'incapacità dello Stato di garantire la sua sicurezza.
A questo - afferma - si aggiunge il sovraffollamento delle carceri''Problema - continua Romano - al quale i governi che si sono succeduti non hanno fatto altro che deliberare norme orientate all'innalzamento della soglia sotto la quale in carcere non ci si va. Fino ad oggi, in cui le porte del carcere si aprono solo per chi deve scontare una pena detentiva al di sopra dei 4 anni. Ed è così che capita per esempio che un cittadino coglie i ladri in casa sua, chiama le forze dell'ordine che intervengono, che arrestato i malviventi che poco dopo sono fuori. Ecco perché il sistema non funziona, ecco perché il treno deraglia. Noi vogliamo, e questo è il nostro appello al governo e alle forze parlamentari, che i vagoni delle giustizia e delle carceri vadano alla stessa velocità di quello della sicurezza'
Felice Romano
Segreterio nazionale Siulp
E lo fa per spiegare perché a fronte dell’aumento del numero di arresti e dell’efficacia degli interventi delle forze di Polizia, l’insicurezza, reale e percepita, aumenti. Romano punta il dito al malfunzionamento dei due elementi che 'viaggiano insieme' alla sicurezza: carcere e giustizia, sui quali il segretario nazionale Siulp lancia l’appello alle forze politiche locali e nazionali.



