'Nel frattempo, Seta ha rassicurato il Comune di Modena che da aprile il servizio urbano aumenterà del 20% e che da settembre si tornerà ai livelli del 2023. Noi crediamo che questi obiettivi siano irrealizzabili senza una seria riorganizzazione del lavoro. Ad oggi, la situazione degli autisti rimane critica: basti pensare che dopo un mese dalla richiesta, il piano ferie non è ancora stato pubblicato, impedendo ai lavoratori di programmare le proprie vacanze con serenità. A tutto questo si aggiunge la totale confusione nel panorama sindacale: accordi discutibili vengono firmati a macchia di leopardo nei vari territori, creando disuguaglianze tra i lavoratori - continua Orsa -. Alcuni sindacati si vantano di aver ascoltato i dipendenti con un referendum, ma poi si oppongono all'elezione delle Rsu. Altri raccolgono firme per le Rsu in un bacino ma non procedono per evitare contrasti con le proprie strutture negli altri territori, che evidentemente non vogliono la democrazia sindacale, l'azienda porta avanti una battaglia giudiziaria nei nostri confronti, che e' arrivata fino alla corte costituzionale per non riconoscere il nostro sindacato, fortemente rappresentativo. Infine, ricordiamo che entro breve Seta dovrà erogare il premio di risultato firmato mesi fa, ma la maggior parte dei lavoratori ancora non ne comprende i criteri di assegnazione, essendo di una complessità imbarazzante.
Di fronte a tutto questo, le dimissioni del Presidente rappresentano solo l'ennesimo segnale di una situazione che necessita di un cambio di rotta deciso'.



