Quattro ore di sciopero dalle ore 8,30 alle ore 12,30 ed un presidio unitario davanti al deposito bus Seta di via delle Suore per i lavoratori Seta aderenti Filt/Cgil, Fit/Cisl, Uiltrasporti, Ugl/Fna, Faisa/Cisal. Uniti su posizioni comuni nella richiesta di garanzie nell'ambito della cosiddetta armonizzazione dei contratti dei tre bacini Seta (oggi sui territori su coperti dal servizio Seta, ovvero Modena, Reggio Emilia e Piacenza operano 1.100 lavoratori ai quali sono applicati 3 contratti differenti). L’obiettivo, anche in vista delle gare che nel 2020 apriranno la gestione del trasporto pubblico locale anche a competitor europei è quello di arrivare ad un contratto unico. Per essere, come Seta, più competitivi. Ma le posizioni sul modo di farlo e sulla bozza di contratto hanno visto coinvolti in questi mesi sindacati e vertici aziendali in un braccio di ferro che anziché avvicinare ha allontanato le posizioni, fino ad arrivare all’interruzione del confronto. I sindacati lamentano un atteggiamento autoritario e scorretto da parte dell'azienda che da un lato ha smesso di incontrare e di parlare con i sindacati e dall'altro - denunciano - invia la bozza di contratto anche agli abbonati come se gli interlocutori al tavolo del confronto e i diretti interessati fossero gli utenti ed il personale e non i sindacati ed i lavoratori rappresentati.
I sindacati chiedono la riattivazione del processo di armonizzazione contrattuale dei tre bacini (Modena, Reggio Emilia e Piacenza) ripartendo dal documento unitario proposto dai sindacati alla direzione aziendale il 29 giugno.
'Chiediamo una vera armonizzazione contrattuale che non scarichi sui lavoratori le inefficienze di un'azienda incapace di attuare la riorganizzazione aziendale promessa e mai realizzata' - ha affermato Paolo Montorsi (Fit/CGIL).
'Allo stato attuale tutti gli aggravi di costi provocati dalla mancata riorganizzazione vengono scaricati direttamente sul costo del lavoro, con particolare danno in termini di mancanza di tutele e riconoscimenti soprattutto nei confronti dei nuovi assunti'
Nel frattempo, mentre i 5 sindacati presidiavano l'accesso al deposito bus di via della Suore, in Tribunale si teneva la quarta udienza per la vertenza che vede contrapposti il sindacato autonomo USB e SETA per la causa, partita nel 2014, sugli straordinari non adeguatamente riconosciuti. L’azienda - riferisce il responsabile regionale Sebastiano Taumaturgo - non ha accettato la proposta di conciliazione ed il giudice ha aggiornato il tutto ad una prossima udienza.



