'Da anni – dichiarano Garibaldi e Righini in un comunicato congiunto – ci battiamo per un rafforzamento della sicurezza urbana, chiedendo non solo l’aumento degli organici delle forze dell’ordine statali, ma anche una maggiore presenza e incisività della polizia municipale. Il Comune non può più nascondersi dietro l’ottimo lavoro svolto da carabinieri e polizia: anche l’amministrazione ha delle precise responsabilità e obblighi di legge'.
Il riferimento è alla Legge Regionale 24 del 2003, che stabilisce un rapporto minimo di un agente di polizia locale ogni 1.000 abitanti. 'Castelfranco Emilia – sottolineano le consigliere – conta oggi oltre 33.000 abitanti, ma dispone solo di 25 agenti di polizia municipale. Un numero ampiamente sotto la soglia prevista, che rende evidente un inadempimento amministrativo e un segnale di debolezza nei confronti di una situazione sempre più allarmante'.
Garibaldi e Righini ricordano che il centrodestra porta avanti da tempo, sin dalle prime interrogazioni del 2009, una visione chiara in materia di sicurezza urbana, che comprende il potenziamento degli organici, l’aggiornamento delle dotazioni della polizia locale, l’ampliamento delle telecamere di videosorveglianza e il rafforzamento del controllo di vicinato.
Sul fronte statale, le due consigliere riconoscono come positivo il recente appello del sindaco Giovanni Gargano al Presidente della Repubblica per l’elevazione della tenenza dei Carabinieri a compagnia. 'È un’iniziativa che condividiamo – affermano – ed è da sempre presente nei nostri programmi. Ma non basta chiedere più militari: bisogna fare la propria parte anche in casa'.
Secondo Garibaldi e Righini, infatti, l’amministrazione deve dare il buon esempio, investendo sulla polizia urbana come prima forma di deterrenza e presidio del territorio, in particolare nei confronti della criminalità giovanile, che negli ultimi mesi ha mostrato segnali di escalation preoccupanti.
'Non possiamo continuare a considerare i fenomeni delle baby gang come casi isolati – concludono –. Serve una strategia complessiva e un’azione amministrativa all’altezza della situazione.
La richiesta è chiara: più agenti, più mezzi, più presenza sul territorio. E, soprattutto, un cambio di passo da parte dell’amministrazione comunale, chiamata ora a rispondere non solo a un’esigenza politica, ma a un obbligo normativo e civico.



