Il potenziamento del personale e dei mezzi delle forze dell’ordine di competenza dello Stato insieme a un’attenzione per i Comuni, con norme più rispettose delle autonomie, e lo sviluppo di tutte le potenzialità di collaborazione e coordinamento tra Stato ed Enti locali, sull’esempio di ciò che è previsto dal Patto per Modena sicura. Ma anche interventi per garantire la certezza della pena e attenzione per il fenomeno migratorio, in particolare per i richiedenti asilo, accelerando i procedimenti di riconoscimento e quelli di rimpatrio per chi non ne ha diritto, migliorando i controlli (con attivazione dei Centri di permanenza per i rimpatri come strumento per prevenire la clandestinità, ma garantendo le forze dell’ordine necessarie) e prevedendo per chi è in attesa l’impegno obbligatorio in lavori socialmente utili non retribuiti.
Sono le richieste presentate ai parlamentari del territorio contenute nel documento condiviso dai sindaci modenesi dei Comuni capi distretto e dai presidenti delle Unioni di Comuni illustrato dal sindaco Gian Carlo Muzzarelli nel corso dell’incontro che si è svolto questa mattina nella sala consiliare del Municipio di Modena.
I parlamentari presenti
Undici i parlamentari che hanno risposto all’invito, in rappresentanza di tutte le aree politiche.
I sindaci presenti
Oltre a Muzzarelli, erano presenti i sindaci Alberto Bellelli (Carpi), Claudio Pistoni (Sassuolo), Stefano Reggianini (Castelfranco), Maino Benatti (Mirandola), Luciano Biolchini (Pavullo), Simone Pelloni (Vignola), Emilia Muratori (Marano, presidente dell’Unione Terre di Castelli), Alberto Borghi (Bomporto, presidente dell’Unione del Sorbara). Hanno condiviso il documento, pur non riuscendo a essere presenti all’incontro a causa di precedenti impegni, Paola Guerzoni (Campogalliano, come presidente dell’Unione Terre d’Argine), Luca Prandini (Concordia, come presidente dell’Unione Area Nord) e Leandro Bonucchi (Montecreto, come presidente dell’Unione del Frignano).



