Fatto sta che quella che doveva essere la risposta dell'assessore a un’interrogazione del consigliere, una volta trasformata in interpellanza (passaggio che ne consente il dibattito e gli interventi degli altri consiglieri), ha portato ad una seduta fiume. Provocata non solo dall'alto numero degli interventi dei singoli consiglieri, ma dal fatto che la maggioranza di questi ha sforato abbondantemente il tempo di limite di 5 minuti. Replicando esattamente ciò che era stato contestato dagli stessi prolissi consiglieri all'assessore (in assenza sia del sindaco che del vicedindaco), il cui intervento, previsto nel tempo limite dei 10 minuti, era durato quasi 20. Con una lettura punto punto, al limite del didascalico, delle attività dell'amministrazione sulle tematiche esposte dal comitato. Su partecipazione, degrado urbano, minori stranieri non accompagnati, problemi legati al centro per assistenza ai tossicodipendenti alla Sacca, gestione della Polizia Locale.
Un intervento che, secondo molti consiglieri di opposizione, è sembrata più la lettura di una relazione amministrativa che un intervento politico in risposta alle problematiche messe nero su bianco dal Comitato Civico che in silenzio e senza reazioni ascoltava pazientemente un dibattito che diventava via via surreale, quantomeno nella tempistica, non limitata di fatto dal Presidente del Consiglio.
Dai banchi della maggioranza e dell'opposizione sembrava che ci fosse sempre qualcuno che volesse dirne una di più e avere l'ultima parola. Sforando regolarmente i tempi, e andando spesso ben al di là dell'oggetto della discussione, in un tentativo di replicare lo schema che vede con le stesse frasi e gli stessi termini, la contrapposizione tra centro sinistra e centro destra sui temi quali questura fascia A e Minori stranieri non accompagnati, funzioni e strumenti della Polizia Locale. Fino allo sfinimento, anche del personale di servizio, obbligato ad uno straordinario non programmato trattandosi di una seduta del lunedì con all'ordine del giorno solo interrogazioni e che anziché alle ore 20, partendo alle ore 15, doveva e poteva concludersi anche alle ore 18.
'La mia interrogazione è stata completamente assorbita dal dibattito, ma il punto resta: la partecipazione dei cittadini è fondamentale, non solo per raccogliere segnalazioni ma per informare correttamente su cosa fa l’amministrazione'.
Modena ha poi denunciato che il documento del comitato “Modena Merita di Più” non è stato trasmesso all’opposizione, ma solo alla maggioranza, come è emerso dal dibattito e dalle dichiarazioni dei consiglieri PD. 'Non è accettabile. Si parla tanto di partecipazione e trasparenza, ma poi i documenti arrivano a metà del Consiglio. È un segnale negativo' - ha sottolineato.
Infine, ha segnalato l’arrivo di una petizione molto partecipata contro il degrado in via Canalina e via Gallucci, firmata da un ampio numero di residenti del centro storico: 'Anche questi cittadini chiedono risposte. La sicurezza è un tema trasversale che tocca tutta la città, non può essere trattato solo con parole.
Lapidario e sicuramente più sintetico il giudizio del comitato cittadino, soddisfatto centro di avere portato il tema e le criticità di Modena e la propria azione in primo piano nella sede istituzionale, ma allo stesso tempo delusi dal livello dei contenuti e delle risposte emerse. 'Lì dentro c'erano parole e teoria, noi ci aspettiamo atti e fatti concreti. Per questo diamo appuntamento a tutti i cittadini domenica 26 aprile al parco XII aprile per un nuovo presidio per la sicurezza in uno dei luoghi più problematici della città'.
Gi.Ga.



