La storia si ripete, tra patti firmati, rinnovati e...dimenticati. Forse anche da chi quei 'patti' li ha sottoscritti. Fatto sta che ogni volta che il Sindaco di Modena (comprendendo Muzzarelli e chi lo ha preceduto), lancia appelli, o scrive lettere a Ministri, Viceministri e governatori, sembra sempre di essere all'anno zero. E non è così. Anche perché i protagonisti della scena, così come mittenti e destinatari delle infinite lettere, sono da anni, sempre gli stessi.
Perché Minniti, a cui nel 2007, 2009 e oltre ripetutamente scriveva per chiedere più sicurezza l'ex Sindaco Giorgio Pighi, era già Viceministro dell'Interno del governo Prodi. Con lui, nel marzo del 2007, Pighi firmò anche il primo accordo di programma sulla sicurezza, e sempre con lui, nel luglio successivo, Pighi firmò il patto per 'Modena Sicura'. Bella sigle. Tutto in pompa magna, con incontri ufficiali che trasformarono, in quell'occasione, il baluardo della cittadella in un baluardo della sicurezza, targato PD.
Patti e accordi di programma che una volta annunciati non hanno però mai avuto uno stesso lancio comunicativo nel momento in cui si sarebbe stato quantomeno opportuno valutarne, politicamente e tecnicamente, i risultati. La loro reale efficacia.
Quella roba lì, che riguarda anche gli organici di Polizia, sui quali lo stesso Muzzarelli ha richiamato proprio in questi giorni l'attenzione Viceministro Bubbico, un'altra figura meno da copertina ma sempre presente, nel medesimo ruolo, nei governi PD, al ministero dell'Interno.
Lo ricordiamo anche il 14 febbraio del 2014, a Modena, in una sorridente immagine con l'ex Sindaco Pighi, in Comune. Con l'immancabile penna in mano. L'occasione? Il rinnovo, a 7 anni di distanza da quello firmato con Minniti, del 'Patto per Modena sicura'. Sono passati tre anni e il cerchio si richiude. Senza un rapporto di ciò che di quella serie di 'patti' inseriti negli 'accordi' e nei 'programmi' per la sicurezza, abbia funzionato o meno. Perché politicamente, appunto, paga di più rilanciare e ripromettere anche, anzi soprattutto, ciò che non si è fatto. E si ritorna al futuro, ai giorni nostri nostri, con Muzzarelli scrivano che si rivolge nuovamente a Minniti per chiedere nuovo impulso proprio a quei 'patti' sottoscritti e rilanciati negli ultimi 10 anni. Dimenticati in cassetto. In un eterno ritorno, che manca troppo spesso di affrontare i veri nodi della questione. Uno di questi, lo lanciò l'avvocato e Sindaco Giorgjo Pighi, proprio in occasione della firma (foto) con il Viceministro Bubbico, nel 2014. 'I patti - disse - rappresentano uno sforzo importante ma devono essere inseriti all'interno di un quadro normatico che ancora non c'è'.
Gianni Galeotti



