Vignali ha quindi proseguito comunicando i dati fornitigli dall’Assessorato regionale alle politiche della salute e facendo una comparazione con quelli della Toscana: 'Su tutto il territorio regionale dell’Emilia-Romagna sono operativi 36 soccorsi di emergenza con medico a bordo operativi h24 più 7 operativi h12 per ne abbiamo uno ogni 113.000 abitanti ed ogni 568 kmq, in Toscana sono in tutto 61 operativi h24 e quindi 1 ogni 60.000 abitanti e ogni 377 kmq. Il confronto con una Regione che ha un servizio sanitario molto simile al nostro è impietoso. La provincia di Modena è comunque la terza peggiore realtà in Emilia-Romagna come territorio di afferenza di un’unica AUSL per numero di questi equipaggi rispetto agli abitanti con in tutto 5,5 mezzi (si contano come metà unità i mezzi operativi h12 e non h24), che vuole dire 1 ogni 129.312 abitanti. Solo Piacenza e Reggio Emilia fanno peggio. Spesso l'appropriatezza del primo soccorso, soprattutto per quanto riguarda i pazienti critici, è il vero spartiacque sia tra la vita e la morte che tra un'invalidità permanente e un recupero soddisfacente'.
Sull’argomento non è mancato di intervenire anche un altro importante esponente di Forza Italia, il vice coordinatore regionale Antonio Platis: 'L’Ausl di Modena ha attuato il taglio di un servizio così impattante e sul quale non è praticamente d’accordo nessuno, senza nemmeno avere approvato il suo bilancio preventivo per cui ha accumulato un ritardo di 7 mesi. Il direttore generale Altini avrebbe dovuto eliminare le tante inefficienze e spese ridondanti che caratterizzano questo ente sanitario prima di operare questo taglio. Sicuramente se ne parlerà nella Conferenza socio sanitaria territoriale che è stata annunciata per il prossimo 9 luglio'.



