Il divieto dovrebbe cadere il 3 giugno, quando gli spostamenti tra Regioni (almeno tra quelle con gli stessi livelli di contagio covid) saranno consentiti. Ma a quella data mancano ancora 12 giorni, troppi per molti cittadini che vivono in Comune di confine e non possono da quasi tre mesi vedere i loro familiari a pochi chilometri di distanza. Così molti Comuni emiliano romagnoli hanno già siglato patti in deroga con l'ok del prefetto o con accordi tra Regioni. Sono possibili già da oggi ad esempio spostamenti per gli abitanti dei Comuni confinanti delle
province di Ravenna e Firenze, per quelli delle
province di Rimini e Pesaro-Urbino e per quelli delle
province di Ferrara e Rovigo. Ma oggi sono anche consentiti gli spostamenti per i residenti di due Comuni sul crinale tosco-emiliano. Si tratta di
Fiumalbo il cui sindaco ha già trovato l'accordo con il collega toscano di
Abetone Cutigliano e di
Frassinoro che, come ci ha confermato al telefono
il sindaco Oreste Capelli, ha firmato oggi stesso una intesa col Comune di
Castiglione.
Nessun accordo invece per ora per i cittadini di
Pievepelago, un Comune-chiave perchè confina con ben 5 Comuni toscani:
Barga, Castiglione di Garfagnana, Coreglia Antelminelli, Fosciandora e Pieve Fosciana.
Il caso-Pievepelago era stato sollevato anche dalla Lega nei giorni scorsi (
qui l'articolo pubblicato) e oggi abbiamo contattato telefonicamente
il sindaco di Pieve Corrado Ferroni (nella foto) per avere aggiornamenti su possibili aperture prima del 3 giugno. Il sindaco però ci ha risposto in questo modo: 'Con La Pressa non parlo perchè siete troppo faziosi'. Prendiamo atto e non possiamo far altro che riportare questa dichiarazione per quanto anomala da parte di un primo cittadino, in questo caso sostenuto da una maggioranza Pd (Partito Democratico).
Ricordiamo che il tema degli spostamenti tra Regioni è stato oggetto di una petizione proprio a Pievepelago e Fiumalbo con oltre 300 firme raccolte.
Leo