Un appello per sostenere le spese legali di difesa di Gilberto Cavallini, ex Nar, 64 anni, per il quale la Procura di Bologna ha chiesto il rinvio a giudizio per concorso nella strage alla Stazione del 2 agosto 1980. Dovra' difendersi dall'accusa a settembre 'contro 80 parti civili, contro un esercito di avvocati...' e per lui, racconta l'ex capogruppo in Comune a Bologna di An Massimiliano Mazzanti (ora in Fdi), 'abbiamo organizzato un collegino di difesa, pero' prestigioso, piccolo'. Solo che 'non abbiamo un soldo, un fondo per contrastare questa interpretazione' della strage, quella della matrice fascista che Mazzanti, nel 1999, quando al governo della citta' erano saliti i civici di Giorgio Guazzaloca con Forza Italia e An, chiese al sindaco di 'cancellare'. L'offensiva ando' a vuoto e anzi Mazzanti dovette lasciare la carica di capogruppo, ma non si e' arreso.
E ora, via Facebook, in occasione delle cerimonie del 2 agosto, lancia un appello affinche' vengano acquistati alcuni dei libri che, con una associazione ristampa: 'Abbiamo delle giacenze' e se questi titoli venissero comprati a '15 euro l'uno dato che ne abbiamo 300 potremmo avere 1.500 o 2.000 euro -tolte le spese di spedizione- e daremmo la possibilita' di un minino di risorse che gli avvocati e Gilberto potrebbero gestire per combattere piu' serenamente questa battaglia'. Stavolta pero' like al post o condivisioni dell'appello non bastano, 'mai come questa volta va fatto qualcosa di concreto: cioe' ordinare una o piu' copie e spendere 15 o 30 eurini dando un contributo', stavolta 'con le chiacchiere e con Facebook non si va da nessuna parte', avverte Mazzanti.


