'Pur riconoscendo l'importanza del confronto costruttivo sul tema dell’assistenza agli anziani, malati psichici e disabili, proposto al Comitato regionale familiari e operatori “Libro Verde” e concordi nel gesto simbolico di accendere una candela in ricordo delle vittime della pandemia nelle CRA e RSA, non possiamo esimerci dal dovere ricordare ciò che non è stato fatto per evitare tanto dolore e abbandono. Una superficialità delle istituzioni sanitarie delle CRA e RSA che sin dalla prima fase della pandemia non ha tenuto conto del pericolo per i loro accuditi. E ancor più grave, nulla ha fatto realmente per impedire che quelle morti, fossero d'insegnamento affinché nessun altro, compreso il personale sanitario, potesse essere contaminato e a volte ucciso dal virus'. Così in una nota Potere al Popolo annuncia la presenza questa sera in piazza Grande a Modena al presidio promosso dall'organizzazione familiari vittime nelle cra.
'Il ritardo e quindi la superficialità con sui si è affrontato questa nuova fase espansiva del virus non è giustificabile solo con la convocazione di un “Tavolo Permanente”, richiesto e accettato dalla vice Presidente Elly Schelin e l’assessore alla Sanità Raffaele Donini ma affonda le sue radici da oltre un trentennio di smantellamento della Sanità pubblica che ha evidenziato tutti i suoi limiti a cui oggi si è costretti a riparare.
Anche perché, di fronte ad una situazione in cui il contagio tra ospiti e personale delle strutture per anziani è in costante peggioramento, non è più rinviabile il potenziamento di un Presidio Sanitario Ausiliario completo di personale Medico-Sanitario e un sistema di controllo e separazione del pericolo contagio che tenga in considerazione della necessità per i pazienti e i familiari di poter comunicare con i propri cari. Va superata la sensazione di abbandono e solitudine che gli anziani vivono attualmente e i mezzi tecnici e tecnologici oggi lo permettono, basta avere la volontà politica d'investire e in tempi brevi in tal senso. E' facile rivendicare “Autonomia differenziata” come spot elettorale o rivendicazione nei confronti dello Stato Centrale ma, in realtà la Sanità Pubblica è amministrata autonomamente dalle Regioni da molti anni e non sembra sia stata gestita sino ad oggi al meglio - continua Potere al Popolo -. Il rispetto per i ricoverati, i lavoratori e i familiari di entrambi deve passare, come giustamente proposto dal Comitato regionale familiari “Libro Verde”, attraverso l'istituzione di “Organismi di Rappresentanza” dei Familiari degli Ospiti delle CRA, ma anche dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali di categoria.'Troppe sono le domande a cui questa Giunta Regionale non ha mai risposto' - continua Potere al Popolo.
'Quale è il rapporto contrattuale dei suoi dipendenti? Quale il volume d'ore riparametrato tra gli operatori, oss , infermieri, medici, fisioterapisti, animatori, addetti alle pulizie? E quale il numero di accuditi pro capite considerato affidabile? Qual'è il livello sicurezza rispettato ed è stata garantito per entrambi? In che modo e da chi è stato sostituito il personale sanitario che si è contagiato? E come è stato a sua volta assistito, non solo medicalmente ma anche economicamente? Non può esistere un servizio sanitario efficiente senza la stabilizzazione degli operatori interinali che svolgono da anni e con impegno, il loro lavoro. Devono essere assunti direttamente dall'Azienda perché migliori sono le condizioni di lavoro, anche contrattuale, maggiore sarà la qualità ed efficienza.



