'Episodi come questo ci ricordano con forza quanto sia necessario contrastare ogni forma di violenza e di cultura del possesso, quella mentalità distorta e pericolosa che porta alcuni uomini a considerare le donne come oggetti, e non come persone libere e uguali. Come comunità dobbiamo reagire uniti, con fermezza e con educazione al rispetto. È una battaglia culturale, prima ancora che giudiziaria, che richiede impegno, consapevolezza e responsabilità da parte di tutti. Alle donne va la nostra solidarietà. Agli uomini, un richiamo: serve cambiare sguardo, linguaggio e comportamenti, ogni giorno indipendentemente da razza, religione... Un sentito ringraziamento alla Procura della Repubblica, squadra mobile della Questura di Modena e a tutti coloro che grazie al loro impegno hanno contribuito all’arresto del giovane'.
Parole che trovano però la bocciatura di Giovanni Gidari di Forza Italia.
'Ho letto con attenzione le parole del sindaco Gargano sull’episodio di cronaca che ha scosso la nostra comunità castelfranchese. Parole certamente ispirate da buone intenzioni, ma che come spesso accade nella sinistra locale e nazionale, si fermano alla superficie morale del problema, senza affrontarne le cause profonde. Perché la verità è che questo episodio non è solo il frutto di un singolo gesto criminale, ma anche il risultato di anni di politiche fallimentari sull’integrazione, sull’educazione civica e sul senso di comunità. Da anni la sinistra, anche qui a Castelfranco, ha scelto un modello di accoglienza senza regole, un’inclusione solo proclamata, mai costruita. Ha trasformato il concetto di integrazione in un dogma ideologico anziché in un processo concreto di responsabilità reciproca, di rispetto delle leggi, dei valori e della cultura del Paese che accoglie'.
'Si è preferito fare propaganda, parlare di “accoglienza diffusa”, distribuire risorse e permessi senza preoccuparsi davvero di creare percorsi di inserimento reale, di lavoro, di formazione e di educazione. E così si è generata una frattura, una periferia sociale e morale dove troppo spesso crescono disagio, rabbia e violenza. La sinistra castelfranchese ha continuato a chiudere gli occhi, a parlare di inclusione e solidarietà senza rendersi conto che la prima vera forma di solidarietà verso chi arriva e verso chi già vive qui è la chiarezza delle regole.



