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'Tar, contratto irregolare tra Comune ed Hera Luce? La Lega lo disse'

'Tar, contratto irregolare tra Comune ed Hera Luce? La Lega lo disse'

'E il Consiglio Comunale non è mai stato informato del fatto che fosse in essere un ricorso pendente al Tar'


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'L’annullamento del contratto per l’illuminazione pubblica di Modena tra Comune ed Hera deciso dal TAR è rivelatore di un sistema malato per quanto riguarda la gestione degli appalti e l’affidamento dei servizi da parte dell’amministrazione comunale'. Dopo la pubblicazione della sentenza arriva il commento di Giovanni Bertoldi, capogruppo di Lega Modena.

Secondo il rappresentante del Carroccio 'non si tratta di un caso isolato e negli ultimi mesi il Comune è risultato soccombente in diversi ricorsi. La concorrenza tra i soggetti è sempre salutare perché può portare a servizi migliori e risparmi per la comunità, ma da anni in questa città è in vigore una vera e propria discriminazione verso i soggetti economici “non abituali”. Questo non vuol dire aprire in modo sconsiderato a ogni multinazionale o consentire politiche monopolistiche da parte dei colossi economici, ma significa dare delle opportunità a chi si vuole mettere in gioco e creare maggiore dinamismo in un sistema economico locale che quando è in relazione con il pubblico è bloccato e favorisce sempre i soliti, gli esempi non mancano, perché il grosso degli appalti gira intorno alle solite 4 o 5 cooperative o a società partecipate dal Comune'.

'In occasione dell’approvazione della delibera per il contratto ad
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Hera dell’illuminazione pubblica nel Consiglio Comunale del 28 aprile 2022, le uniche voci fuori dal coro, che hanno contestato il metodo seguito dal Comune per assegnare il servizio ad Hera con affidamento diretto senza gara, siamo stati io e il collega Lega Prampolini. In particolare, Prampolini aveva affermato che era fuori luogo l’enfatizzazione dei vantaggi e opere che Hera avrebbe concesso in attuazione del contratto, poiché la multiutility, non essendo certamente una Onlus, voleva l’assegnazione del contratto per fare utili come è normale che sia - continua Bertoldi -. Il Consiglio Comunale non è mai stato informato del fatto che fosse in essere un ricorso pendente al Tar (che tra l’altro prevede un impegno economico da parte del Comune) a dimostrazione che il Comune aveva la coda di paglia e ha cercato di tenere fino all’ultimo la cosa coperta. Questa vicenda ha messo in luce ancora una volta le contraddizioni del Comune quando si tratta dei rapporti con Hera: un soggetto che viene fatto passare per società per azioni o privato puro, quando si chiede trasparenza informativa o sconti in bolletta in un periodo emergenziale, ma che diventa per magia soggetto pubblico, quando si tratta di ereditare ruoli e contratti che furono delle vecchie aziende municipalizzate (AMCM e Meta), come rilevato dallo stesso Tar'.
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