'Sia le forme che i contenuti del regolamento Tari sono contestabili. Come consiglieri siamo stati chiamati a ratificare decisioni già assunte e non modificabili se non dall’organo di governo, ovvero il Comune di Modena che purtroppo ha dimostrato di non avere né la capacità né la volontà politica di incidere, nonostante esprima la vicepresidenza in Hera e, come partito, la propria rappresentanza in Atersir'. Lo ha affermato il Consigliere di Modena Sociale Beatrice De Maio, motivando che il voto contrario espresso in consiglio comunale sulla delibera relativa alla modifiche al regolamento Tari che rimodula la tariffa. 'Nonostante l’Assessore Filippi provi a negarlo, l’Amministrazione non ha mai contestato le scelte del sistema di cui lo stesso fa parte, anche in situazioni al limite del surreale in cui Modena si trova dall’autunno scorso, con l’avvio fallimentare del servizio di raccolta porta a porta' - prosegue il Consigliere d'opposizione.
'Una situazione che ha creato disservizio, danno economico ed ambientale. E qui sta la questione merito. Perché il contratto di servizio prevede responsabilità del gestore in caso di disservizio. E a Modena di disservizi oggi ce ne sono davvero tanti. Di danni nei confronti della città e dei cittadini, anche in termini di impatto ambientale, ne vengono segnalati ogni giorno e spesso non hanno risposta. Il documento presentato oggi non tiene conto di nulla di quanto di grave sta accadendo. E’ uguale a se stesso, come se nulla, nel frattempo, fosse successo. Simbolo di un sistema che si autolimenta politicamente ed ha perso di vista la propria mission di servizio pubblico. Da qui il mio - conclude - il mio voto contrario'.
'Tari: Consiglio Comunale ridotto a passacarte di decisioni che penalizzano i cittadini'
Il consigliere Beatrice De Maio (Modena Sociale): 'L'amministrazione comunale esprime il Vicepresidente e il PD la propria rappresentanza in Atersir. Eppure non riesce a garantire i diritti dei cittadini di fronte ai gravi disservizi'
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