'La lettura dell’accordo Regione Emilia-Romagna-AIOP, stipulato nel 2020, in piena emergenza Covid, non lascia spazio a molti dubbi interpretativi e la decisione della Regione di fare riferimento alle prestazioni realmente ricevute, ricoveri 'Covid' e 'no Covid', su fattispecie definite e costo del personale impiegato, è la via giusta per regolare il contenzioso sollevato dalla ospedalità privata dinanzi alla richiesta di restituire l’anticipo, ricordo, calcolato sui fatturati dell’anno precedente (2019) - continua Trande -. Nell’opera di finanziamento della nostra sanità pubblica non ci sono “pasti gratis” per nessuno. Non ci sono per noi, che insieme alle altre Regioni di ogni colore politico, siamo impegnati in una battaglia decisiva con il governo per avere un incremento delle risorse del fondo sanitario nazionale ma non ci sono neanche per chi, ospedalità privata, svolge un ruolo di affiancamento, a governance pubblica, del servizio sanitario regionale. Insomma, al tavolo tecnico tra Regione e ospedalità privata c’è una sola via per risolvere il contenzioso: verificare ciò che è stato effettivamente fornito dalla ospedalità privata, certificare i costi, verificarne la congruità e andare a conguaglio con quanto anticipato nel 2020. Su questo noi di AVS, stiano certi tutti, anche la destra che difende acriticamente, d'ufficio, la sanità privata, manterremo alta l'attenzione'.
Trande (Avs): 'Sanità privata, qui non ci sono 'pasti gratis' per nessuno'
'Verificare ciò che è stato effettivamente fornito dalla ospedalità privata, certificare i costi, verificarne la congruità e andare a conguaglio'
'La lettura dell’accordo Regione Emilia-Romagna-AIOP, stipulato nel 2020, in piena emergenza Covid, non lascia spazio a molti dubbi interpretativi e la decisione della Regione di fare riferimento alle prestazioni realmente ricevute, ricoveri 'Covid' e 'no Covid', su fattispecie definite e costo del personale impiegato, è la via giusta per regolare il contenzioso sollevato dalla ospedalità privata dinanzi alla richiesta di restituire l’anticipo, ricordo, calcolato sui fatturati dell’anno precedente (2019) - continua Trande -. Nell’opera di finanziamento della nostra sanità pubblica non ci sono “pasti gratis” per nessuno. Non ci sono per noi, che insieme alle altre Regioni di ogni colore politico, siamo impegnati in una battaglia decisiva con il governo per avere un incremento delle risorse del fondo sanitario nazionale ma non ci sono neanche per chi, ospedalità privata, svolge un ruolo di affiancamento, a governance pubblica, del servizio sanitario regionale. Insomma, al tavolo tecnico tra Regione e ospedalità privata c’è una sola via per risolvere il contenzioso: verificare ciò che è stato effettivamente fornito dalla ospedalità privata, certificare i costi, verificarne la congruità e andare a conguaglio con quanto anticipato nel 2020. Su questo noi di AVS, stiano certi tutti, anche la destra che difende acriticamente, d'ufficio, la sanità privata, manterremo alta l'attenzione'.
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