'È fondamentale rivedersi, è fondamentale rifrequentarsi, è fondamentale per i nostri studenti poter avere una vita sociale, oltre che una vita una didattica, così come lo è per i professori, per i ricercatori e per tutti noi'. Così la ministra dell'Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, nel suo messaggio di saluto oggi all'Ateneo di Modena e Reggio Emilia che ha inaugurato il suo 846esimo anno accademico. Intervenendo in video prima della relazione del rettore Carlo Adolfo Porro, Messa continua rimarcando sulla ripartenza definitiva dopo due anni di pandemia: 'È anche importante- evidenzia la ministro- tenere presente cosa e quanto la tecnologia può dare nell'aiutarci, nell'organizzazione di una didattica innovativa. Si ricomincia in presenza, quindi, con la grossa esperienza di quanto la tecnologia possa influire e possa dare spunti nuovi'. E si ricomincia, puntualizza Messa, 'con una programmazione che vede l'aumento del Fondo di finanziamento ordinario, che dal 2022 riparte con 250 milioni di euro e arriverà, tra quattro anni, a 850 milioni in più. E questo è importante perché dà non solo forza al sistema, ma anche capacità di programmazione che, lo so bene, è stata carente per molti anni', riconosce la ministra dell'Università.
'È quindi un rifinanziamento forte delle persone, sui nuovi reclutamenti, e della ricerca. E abbiamo investito anche- insiste Messa- nel rafforzare la nostra componente di personale tecnico-amministrativo, fondamentale per il supporto di tutto quello che facciamo'. In ogni caso, assicura la ministra, 'è dalla ricerca che noi possiamo fare innovazione didattica, mantenendo corsi ad altissimo livello di conoscenza e di trasmissione di conoscenza'.
In tutto questo, la ministra riconosce un ruolo a Unimore, che 'ha una storia molto importante' ed è un'istituzione 'fortemente attrattiva sia per la capacità di seguire in modo attento le nostre missioni, dalla formazione alla ricerca fino alla terza missione, e per avere costruito un'Università che ha tenuto insieme due città, vicine tra loro ma comunque diverse, in maniera molto inclusiva. E questo ateneo continua a essere un centro di attrazione per molti aspetti della ricerca'. Messa conclude salutando 'studentesse e studenti', ricordando che 'abbiamo investito in borse di studio e residenze, per un miglioramento soprattutto a medio termine sulla residenza: che non vuol dire che non dobbiamo occuparci del presente, senza penalizzare chi si trova adesso all'Università'
Dall'inizio di questo mandato 'la disponibilità di posti aula è già aumentata di oltre 1.000 unità, che diventeranno molti di più tenendo conto delle molteplici
convenzioni che abbiamo sottoscritto con istituzioni pubbliche e private, tra cui una con il Comune di Modena': permetterà a breve di usufruire di 'una nuova grande aula' nella zona nord della città. È uno dei passaggi del
rettore dell'Università di Modena e Reggio Emilia, Carlo Adolfo Porro.
A più di due anni dall'inizio del mandato, Porro, dopo i saluti della ministra Maria Cristina Messa a inizio cerimonia, parla del Fondo di Finanziamento Ordinario (Ffo), destinato alla copertura delle spese istituzionali, tra cui i costi di personale e di funzionamento, che 'ha beneficiato di un importante incremento di risorse: a livello generale l'aumento percentuale del 2021 è uno dei più rilevanti dell'ultimo decennio, attestandosi ben oltre il 6% in più rispetto alla precedente annualità di esercizio. In questo contesto, il nostro Ateneo è tra le poche Università pubbliche ad aver beneficiato di un aumento percentuale complessivo del finanziamento di oltre il 4%', indica il rettore. Porro cita in particolare una voce che ha contribuito più che 'positivamente: un incremento di quasi il 15% della quota legata al costo standard, cioè al costo di riferimento attribuito agli studenti iscritti entro la durata normale dei corsi di studio'